Marrakech inebria i cinque sensi
Testo di Sonia Anselmo MARRAKECH - È inebriante, Marrakech. Dovunque profumi intensi: la menta, usata nel tè e in centinaia di modi diversi, è una ventata di freschezza, il rosmarino, nei cespugli e nei piatti, è pungente, le rose, a centinaia piantate lungo i viali e nei giardini, rosse cupe, bianche immacolate, arancioni sgargianti, sono delicate ma persistenti. Assalgono le narici del visitatore e non lo mollano più, anche se viene distratto dai fumi dei cibi cotti sulla griglia e dalle svariate sfumature provenienti dai tajine, le pentole di terracotta. E poi gli odori di vita, magari non gradevoli: il sudore della gente e dei cavalli, di rifiuti, di tubi di scappamento, come in qualsiasi angolo del mondo. Però Marrakech ha qualcosa di speciale, che ha incantato i popoli da secoli, le carovane sulla via delle spezie che passavano da qui, gli hippy che l'hanno resa un luogo da sogno collettivo. Una sorta di meta di fuga dalla realtà, alla ricerca di se stessi, un po' come Goa.
Le piccole perle della collana Mar Rosso
In collaborazione con My Sun Sea BERENICE - Sharm el-Sheikh, Hurghada e Marsa Alam rubano la scena e sono note ormai da quasi due decenni al mondo del turismo, ma la collana del Mar Rosso egiziano ha ben altre perle da offrire. Alcune, come Dahab, Nuweiba e Taba, si trovano sulla costa del Golfo di Aqaba, una delle due diramazioni del Mar Rosso intorno alla penisola del Sinai, altre, come Soma Bay, El Quseir, Port Ghalib e Berenice, sono sulla costa orientale dell'Egitto, a distanza crescente verso sud, in direzione del confine sudanese. Cominciando da nord, il primo sito turistico, praticamente attaccato al confine israeliano è quello di Taba. Qui si trovano spiagge meravigliose, una barriera corallina di tutto rispetto e per quanto riguarda le strutture, resort con centri benessere e un campo da golf a 18 buche. Il tutto a due ore di distanza dall'atmosfera unica del Monte Sinai, raggiungibile con escursioni organizzate.
Nosy Be, l'isola di smeraldo
In collaborazione con My Sun Sea HELL VILLE - È un piccolo gioiello di spiagge bianche e foreste ancora intatte. L'isola di Nosy Be si trova nel Canale di Mozambico, a pochi chilometri al largo dalla costa nordoccidentale del Madagscar, a cui appartiene. Per decenni, anche nell'epoca del turismo allargato è rimasta una delle destinazioni meno note, ma persino oggi che viene raggiunta anche direttamente in aereo, ha mantenuto intatto il suo fascino dovuto alla spettacolarità degli ambienti naturali. In sé Nosy Be non è molto estesa, ha un'area di poco più di 300 chilometri quadrati e conta circa 60.000 abitanti, ma rappresenta un ottimo sunto di quello che si può trovare nell'isola maggiore, a poco più di mezz'ora di traghetto. Acque di cristallo che ospitano una biodiversità elevatissima, spiagge di sabbia candida orlate di palme, un entroterra rigoglioso di vegetazione e insediamenti umani caratteristici ne fanno infatti un'ottima soluzione per assaporare lo spirito di avventura in un ambiente tipicamente africano, pur nelle sue dimensioni concentrate.

















