Mare d’inverno? Realizza il tuo sogno con una vacanza a Zanzibar

sogno con una vacanza

Chi non è mai stato a Zanzibar non può capire cosa sia il mal d’Africa: persone meravigliose e calorose, spiagge mozzafiato, colori incredibili, temperatura mite, relax, tranquillità estrema ma anche tante avventure ed esperienze uniche.

Insomma, pur essendo una località prettamente turistica, chi mette piede su una delle isole dell’arcipelago improvvisamente dimentica il consumismo del mondo occidentale e comincia a vivere di cose essenziali proprio come avviene in queste zone da generazioni.

Come noto, le isole principali sono Unguja (comunemente chiamata Zanzibar) e Pemba, oltre a diverse isole minori raggiungibili con escursioni e imbarcazioni anche molto piccole. Sicuramente Unguja è la più turistica e per chi vuole davvero assaporare la vita selvaggia è consigliabile scegliere Pemba anche se il viaggio è sicuramente più complesso e tortuoso.

Chi desidera visitarle entrambe dovrà sicuramente prendersela comoda e prenotare andata e ritorno ad almeno due settimane di distanza in quanto entrambe offrono molto da fare e da vedere.

Questo perché l’arcipelago di Zanzibar non è solo mare, sabbia bianca e natura, ma è il frutto di un mix di culture diverse che hanno segnato profondamente la storia di tutte le isole e in particolare di Unguja.

il periodo idealePer molto tempo questi fazzoletti di terra hanno giocato un ruolo fondamentale negli scambi commerciali tra Africa ed Asia e ancora oggi l’influenza mediorientale e indiana è fortemente presente tra le strade della capitale Stone Town, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. L’esportazione di spezie, il turismo e la coltivazione di alghe sono ad le attività più produttive dell’isola.

Tanto per cominciare parliamo del clima: a queste latitudini non si può parlare di stagioni nel vero senso della parola ma bisogna piuttosto distinguere tra periodi secchi e periodi umidi.

Il momento ottimale, dunque, è o in piena estate ovvero in corrispondenza della nostra estate, o in pieno inverno. Meglio evitare, anche se i prezzi sono più bassi e in fondo non si sta tanto male, la nostra primavera e il nostro autunno.

Scegliere l’inverno, ovvero i mesi di dicembre, gennaio e febbraio è sicuramente l’opzione migliore per trovare ristoro dal nostro freddo. La parte nord dell’isola che chiameremo per comodità Zanzibar è più turistica proprio perché le acque si ritirano meno e non si è costretti a prestare attenzione alle alte o alle basse maree. La parte sud invece è più selvaggia e si possono assaporare i veri sapori del posto.

La spiaggia più famosa dell’isola si trova sicuramente a nord a Nungwi dove la natura regala meravigliosi spettacoli di luce al tramonto, quando tutto si colora di rosa, arancio e giallo prima che il sole si tuffi nel mare fino a scomparire. In questi luoghi baciati da Dio sarà anche possibile fotografare e accarezzare le numerose tartarughe marine.

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