Sulla baia in cerca di spazio
Testo e foto di Massimo Terracina SAN FRANCISCO - È un'icona dell'America, una delle città che subito vengono alla mente appena si parla, soprattutto, di California. Adagiata sulla baia cui si accede dall'Oceano Pacifico attraverso l’imponente Golden Gate Bridge, opera d’ingegno di Joseph Baermann Strauss terminato nel 1937, San Francisco si sviluppa su una penisola di appena 120 km quadrati, nei quali si contano circa 50 colli. Una città "up n' down" mossa e piacevole. Città sismica però, per cui, a parte un paio di grattacieli, le costruzioni sono tutte basse. È interessante vedere come la città si sia sviluppata, con una riqualificazione che si può dire iniziò dall'impegno sociale di Harvey Milk, il consigliere comunale, attivista per la parità dei diritti, ucciso nel 1978 assieme al sindaco George Moscone, cui è dedicato il Convention Center.
Ai confini del mondo, Isola di Pasqua
Testo di Silvia Baraldi HANGA ROA - Alla ricerca di un po' di pace, lontano da tutto e da tutti? Se si hanno a disposizione buone risorse economiche, e pazienza per i lunghi spostamenti, la meta più appropriata è senz’altro una: l’Isola di Pasqua. Con i suoi 27 gradi di latitudine sud, e 109 di longitudine ovest, questa piccola isola si trova infatti nel punto più distante da qualsiasi luogo popolato del pianeta. Nessun rischio, quindi, di trovarsi imbottigliati tra le orde del turismo di massa. Di pertinenza cilena e raggiungibile in aereo da Santiago, l’Isola di Pasqua dista 4.100 chilometri da Tahiti, e 3.700 dalla costa sudamericana. È lontana - non ci sono dubbi - ma non è sola, in questo immenso tratto di Oceano Pacifico: l’isola rappresenta infatti una delle estremità di un triangolo immaginario formato dalla Nuova Zelanda e dalle Hawai, territori molto distanti tra loro, che tuttavia condividono l’origine polinesiana, e un certo gusto per le storie intriganti.
L'eden della Martinica al Jardin de Balata
Testo di Sonia Anselmo FORT DE FRANCE - È l'isola delle banane, della canna da zucchero, del rum e di Giuseppina, la moglie di Napoleone, che qui nacque. Ma è soprattutto il paradiso terrestre in fatto di fiori. Di ogni colore, forma e profumo, ovviamente tutti tropicali doc. Si possono vedere in qualsiasi angolo della Martinica, ma è al Jardin de Balata che raggiungono la massima concentrazione, insieme a un trionfo di piante e alberi. Per arrivare al bellissimo orto botanico immerso nella foresta pluviale di felci, rampicanti e bambù, si parte da Fort de France, la città principale dell'isola caraibica, in direzione nord con la strada che si inerpica sulle montagne. Una decina di minuti prima di approdare al giardino, una sorpresa coglie l'occhio del visitatore: una mini Montmartre, una copia perfetta in stile mignon della basilica del Sacré-Cœur di Parigi. In fondo, questo è territorio francese e cosa c'è di meglio che rendere omaggio a un simbolo della Ville Lumière. La differenza sta nel panorama intorno, tutto tropicale e verde che si estende fino al mare, e nei fedeli che escono dalla chiesa con i loro vestiti a festa.

















