Puttaparthi, il tempio di Sai Baba
Testo e foto di Liza BinelliPUTTAPARTHI - "Nessuno trova la strada per Puttaparthi, se non sono io a chiamarlo" dice Sathiya Sai Baba, guru indiano, classe 1926. Siamo nello Stato dell'Andhra Pradesh a tre ore d'auto da Bangalore, fuori dalle rotte turistiche dove può condurre solo una grande fede. Chi ci va, sa che ci vive Baba perché ne è devoto o perché è curioso di conoscere questo grande maestro di vita. Si viene ospitati nell'ashram, un'area delimitata e protetta che si chiama Prashanti Nilayam (dimora della pace), le stanze sono semplici dotate di servizi igienici, ci vuole spirito d'adattabilità e spray anti-insetti... alla mano. Il costo per 20 giorni è di 2.300 rupie (30 Euro). Ci sono tre mense, supermercato, libreria, telefono pubblico e una banca. È vietato fumare, bere alcool, indossare abiti scollati. E alle 21 tutti a dormire.
Melaka, la città dei due mondi
MELAKA - Si trova nella parte meridionale della Malesia peninsulare, sulla costa occidentale, e nella sua storia mille culture hanno lasciato il segno, ma tre spiccano maggiormente: quella locale, quella portoghese e quella olandese. Europa e Asia, una città per due mondi. Qui tutto si intreccia: dalla lingua alla cucina, alla religione. In realtà ce ne sarebbero anche altre due di impronte: quella cinese, prepotente e forte come nel resto della Malesia di oggi e quella indiana. Ma il fascino vero di questo crocevia è proprio quello che si perde nella storia, compresa quella coloniale. Il melting pot si respira nelle vie del nucleo storico di Melaka. Qui una strada dovrebbe diventare un monumento a questa idea e non farebbe male come lezione al resto del mondo. Istanbul, alla corte del sultano
Testo e foto di Sonia AnselmoISTANBUL - E' una di quelle città che lasciano senza fiato. Istanbul ha qualcosa di speciale e magico come poche altre. Sarà perchè è un concentrato unico di culture, storia, architettura, letteratura, geografia, tradizioni, religioni, costumi, prelibatezze culinarie, bazar. Ha tanti di quegli aspetti che non delude mai, anzi, in ogni vicolo o scorcio panoramico ogni volta si scopre qualcosa di nuovo. Tutto qui è evocativo. A cominciare dall'Ippodromo di Bisanzio, che fu lo stadio al centro della città per più di mille anni: costruito sotto l'imperatore Settimio Severo, sembra il Circo Massimo di Roma, conserva un obelisco egizio e una colonna romana, a sottolineare le molte influenze di Istanbul.

















