Yeats e l'amata Sligo

Yeats e l'amata Sligo

Testo di Sonia Anselmo SLIGO - Il monte Ben Bulben osserva da lontano il via vai incessante nel piccolo cimitero. C'è chi porta una rosa, chi sostaper una preghiera, chi legge una poesia.…

Amore e grattacieli ai tempi dell'Expo

Amore e grattacieli ai tempi dell'Expo

Testo di Gioia Stella MesanoMILANO - Un viaggio tra i grattacieli. Sono quelli di tre differenti città, molto diverse tra loro, unite dal fatto di essere metropoli in espansione e da essere protagoniste negli…

A New York con l'esperto

A New York con l'esperto

Testo di Luca Trambusti NEW YORK- Ricky Russo, triestino, giornalista musicale, autore e conduttore radiofonico, alcuni anni fa ha deciso, come fanno molti giovani, di abbandonare la sua terra portando il suo bagaglio…

Jerez, cavalli, flamenco e motori

Jerez, cavalli, flamenco e motori

Testo di Angela Rubino JEREZ - Cavalli, flamenco, vino e motori. Jerez de la Frontera conserva tutte le antiche tradizioni tipiche dell'Andalusia ma è anche conosciuta ovunque per i Gran Premi di Motociclismo. Anzi,…

Il drago e la pioggia della Baia di Ha Long

Il drago e la pioggia della Baia di Ha Long

Testo e foto di Sonia Anselmo HANOI - Piove sulle rocce, sulle piante, sulle isolette. Le nuvole basse e scure sembrano volersi tuffare nell'acqua verde. La bandiera è un punto rosso sventolante nel grigio…

Subiaco, culla della stampa

Subiaco, culla della stampa

Testo di Sonia AnselmoSUBIACO - L'acqua gorgoglia insistentemente, creando un mormorio di fondo a spezzare il silenzio. L'Aniene scorre ripido tra le gole delle montagne e la cittadina, passa sotto il ponte medievale, sembra…

Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.
Stampa
Dic
16

Casette di paglia a Shirakawa

shiwanaTesto e foto di Sonia Anselmo  

SHIRAKAWA
- La neve sfiora i tetti e rende tutto ovattato. Anche se non ce ne sarebbe bisogno. Il villaggio di Shirakawa-go, nella valle di Shokawa, una regione montana tra Kanazawa e Takayama, nel Giappone centrale, è già un mondo a se stante, immerso come è in un tempo lontanissimo e nel silenzio. Le casette con il tetto di paglia, i mulini e i  sentieri sembrano arrivare direttamente da un'altra epoca. Così remota, la regione era un rifugio ideale per i perseguitati che qui allevavano bachi da seta. Oggi il villaggio è patrimonio dell'Unesco ed è diviso in tre parti: il vasto Ogimachi con museo all'aperto e ristorante, Suganuma con nove case e tanti negozietti di specialità, e Ainokura, che sorge sul pendio della collina. Le casette sono visitabili: vengono chiamate gassho-zukuri, ne sono rimaste 150 originali e alcune sono ancora abitate. Prendono il nome dalla forma del tetto di paglia: gassho significa, infatti, mani giunte. Con un clima inclemente come questo dei monti, è necessario un tetto spiovente e resistente per sostenere il peso della neve e far scivolare la pioggia, senza far marcire la paglia.

Le gassho sono costruite proprio con questi obiettivi grazie a una serie di strutture triangolari montate sulla base rettangolare. La curiosità è che il robusto tetto, costruito con miscanthus, un tipo di erba resistente, e con  una pendenza di circa 60 gradi, è fatto senza usare nemmeno un chiodo. A tenere le travi e i sostegni insieme sono solo corde e cavicchi di legno. Normalmente sono composte di due o tre piani e al pianterreno il posto d'onore è quello del focolare, tipico delle case rurali giapponesi. Era usato per riscaldare, cucinare e asciugare. Nel villaggio, le casette hanno dimensioni diverse, a seconda di quante famiglie ospitavano, persino una trentina insieme. Tutti qui erano impegnati nell'allevamento dei bachi da seta, che venivano tenuti ai piani superiori, dove era possibile variare la dose di luce, calore e aria a seconda delle varie fasi. Le finestre sono realizzate in modo simmetrico e allineate secondo la direzione del vento, che soffia sempre da nord a sud. Durante la primavera, viene rifatto il tetto delle case che hanno bisogno: ci si impiegano due giorni e sono necessari 200 lavoratori. Tra una costruzione e l'altra sentieri con la neve sui bordi, alberi con sostegni, un ruscello, ponti,  mulini ad acqua e stalle per gli animali. Oggi anche molti negozi che vendono prodotti  di artigianato locale il ristorante che offre ai visitatori una specialità da non perdere: manzo e verdure cotte in foglie di magnolia. Una leccornia che sembra arrivare da un menù antico, proprio come le gassho-zukuri.


compass1ok Clicca qui per vedere la mappa su Google

mondo Articoli correlati
Il sacro Fuji tra le nuvole e la neve
Info utili sul Giappone