Graz, dove il passato incontra il futuro

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Svizzera d'inverno, tra sport e feste

Svizzera d'inverno, tra sport e feste

Testo di Angela Rubino ZERMATT - Le foto e i filmati d'epoca, rigorosamente in bianco e nero, fanno commuovere e un po' sorridere. Sciatori abbigliati con bizzare tenute, goffi movimenti sulla slitta o trainati…

Stoccolma, un caldo Natale

Stoccolma, un caldo Natale

Testo di Iride Conti STOCCOLMA- Calore nel grande nord, mentre le luci di Natale illuminano le vie e scaldano gli animi. Dicembre è un mese particolare per Stoccolma e la Svezia. Quando la temperatura…

Alla scoperta di Graz con il Gastro-Tour

Alla scoperta di Graz con il Gastro-Tour

Testo di Sonia AnselmoGRAZ - Non è ancora l'alba e Graz è già animata. I numerosi contadini della regione sistemano la merce appena raccolta sulle bancarelle: è il mercato contadino, dal lunedì al sabato…

Sabbioneta e il sogno dei Gonzaga

Sabbioneta e il sogno dei Gonzaga

Testo di Gioia Stella Mesano SABBIONETA - Racconta la storia di un sogno. Quello di Vespasiano Gonzaga Colonna, del ramo cadetto dell'importante famiglia di Mantova, che volle costruire durante il Cinquecento una città ideale.…

Mekong dal fascino senza tempo

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Lug
25

Tè e melograni nel deserto

Attore, cantante e ballerino, Antonio Cupo è nato a Vancouver in Canada da genitori italiani. Vive e lavora tra Vancouver, Los Angeles e Roma. Da noi è diventato famoso per "Elisa di Rivombrosa 2" e per "Ballando con le stelle 3", ha partecipato a innumerevoli fiction e film e attualmente è in tour nei teatri con il musical "Cenerentola"  accanto a Roberta Lanfranchi. Tra i nuovi progetti il film "Barbarossa", la fiction "Tutta la verità" e "Smile", nei cinema a settembre, un thriller girato in Marocco. Ed è proprio questa esperienza che Antonio racconta nel suo diario di viaggio.
Sono abituato a viaggiare, un po' per indole e un po' per lavoro. Di tanti paesi che ho visitato uno mi è rimasto nel cuore: è il Marocco. Ho passato cinque settimane lì per girare il film "Smile" ed è stata una bellissima scoperta. I primi giorni sono stati un po' caotici: dormivo in una tipica casa marocchina, una "riad", con un cortile interno ricco di mosaici e colori, peccato che piovesse nella mia stanza! Una mattina mi sono svegliato completamente zuppo: tutto era bagnato, dalle magliette alle ciabatte! Un impatto decisamente inconsueto. Poi però sono stato benissimo, gli ultimi giorni mi sono pure goduto l'hamman! Abbiamo girato tutto il Paese e sono rimasto colpito dai sapori e gli odori. E' proprio un altro modo di vivere, mi è piaciuta la semplicità e la disponibilità della gente.

Sono impazzito per la loro cucina, per le spezie, ma soprattutto per il tè alla menta: riempiono un bicchiere con la menta e il te schiacciati e poi ci aggiungono l'acqua calda. E' favoloso! In più lo regalano: in Italia se bevi un te alla menta è fatto con i filtri e lo paghi uno sproposito! Ho fatto anche scorta di melograni:
con la troupe ne mangiavamo a tonnellate, costano 70 centesimi di euro al chilo, e così ne compravamo tantissimi. Mai mangiati di così buoni: li vendono ai lati delle strade, in cesti in groppa agli asini. Poi, sono rimasto meravigliato dalla bellezza del deserto: eravamo a Merzouga e siamo andati sulle dune per
vedere l'alba.

Uno spettacolo emozionante: ci vuole un'ora e mezzo in sella al cammello per arrivare all'apice
della duna, ma ne vale la pena, è un'esperienza da fare. Sono anche incuriosito dalla religione locale, da come le persone la sentino profondamente, da come pregano. Oddio, essere svegliato in mezzo alla notte dal  richiamo dei Muezzin che annunciano le preghiere dai minareti delle moschee è un po' traumatico, ma ci
si abitua anche a quello. Come souvenir dal Marocco ho portato il film "Smile", un thriller dove interpreto
un personaggio spaventoso, diverso dal principe azzurro del musical "Cenerentola".

La foto di copertina è di www.gossipnews.it