In Olanda la magia dei fiori d'inverno
Testo e foto di Sax Di Drego MIDDENMEER - C'era una volta un paese azzurro come l'acqua dei suoi canali, verde come l'erba dei suoi prati, a volte, in inverno, bianco come la neve, un paese dai colori un po' monotoni in cui c'era bisogno di tinte forti. E allora accade il miracolo: i fiori. Un eden dove il susseguirsi di profumi, tonalità, accostamenti cromatici crea un insieme indimenticabile anche in inverno. Questa è l'Olanda. Rose, crisantemi, tulipani, lilium, garofani: un tripudio di petali, tinte e profumi. Se i rigori della monotona stagione fredda fanno desiderare colori più forti, la destinazione giusta è Middenmeer, nella provincia di Noord-Holland, dove dal 22 al 26 febbraio, si terrà l’Holland Flowers Festival, la fiera di fiori al coperto più grande del Paese. E appena si risveglierà la primavera, ecco in programma la riapertura del parco floreale di Keukenhof, vicino a Lisse, prevista dal 22 marzo al 22 maggio.
Inizio anno a Valencia città del vento
Testo e foto di Sonia Anselmo VALENCIA - La forte brezza fa agitare le chiome degli alberi, crea onde nei bacini artificiali ai lati degli edifici della Città delle arti e delle scienze e gonfia le vele delle barche che in ogni stagione solcano il mare. Valencia è decisamente una città del vento. Normale che sia stata scelta quindi, ormai qualche anno fa, per la Coppa America di vela. Sarà per il costante soffio che qui le nuvole fanno raramente capolino, che si gode di circa 300 giorni l'anno di sole e di temperature miti anche a dicembre. Solo l'albero natalizio, fatto di coni di luce, resiste imperterrito alla brezza al centro di Plaza de Ayuntamiento, un enorme spazio pedonale arricchito di chioschi di fiori multicolori e luminarie sobrie ed eleganti. È il cuore di Valencia, qui si festeggia tutto, dal Capodanno alle Fallas, i falò tradizionali che vengono accesi il 19 marzo per commemorare San Giuseppe e l'arrivo della primavera: si bruciano grossi fantocci di cartapesta, in un tripudio di carri allegorici, maschere e costumi. Una festa imperdibile per i valenciani, che ad essa hanno anche dedicato un museo particolare.
Il dolce mondo del caffè viennese
Testo e foto di Sax Di Drego VIENNA - È la città regina del caffè a 360 gradi: alle numerose varietà di miscele proposte si affiancano i caffè storici per eccellenza, ricchi di fascino ed atmosfera, amati nel passato da artisti e letterati. Ancora oggi sono i luoghi preferiti dai viennesi e dai turisti e non a caso l'Unesco li ha appena promossi patrimonio immateriale dell'umanità. Narra una leggenda che il primo caffè della capitale austriaca venne aperto nel 1683, anno che vide la fuga dei turchi, costretti ad abbandonare l'assedio della città, e che durante la ritirata probabilmente gli invasori lasciarono a Vienna parecchi sacchi di caffè. Da tale fatto storico, secondo numerose fonti, nacque la passione dell'Austria per questa bevanda e oggi in media un abitante ne beve 200 litri l'anno. E i templi di questa liturgia, i "café", aperti soprattutto nell'Ottocento, sono molto più di un semplice luogo di ristoro rivestendo un ruolo importante nella vita culturale e sociale cittadina.

















