Dolcissima Bruges
Testo di Luca Trambusti, foto di Antonella Andreoli BRUGGE - Quelli di Bruges o Brugge (nella sua grafia e dizione fiamminga) non sono i canali di Amsterdam né quelli di Venezia, ma hanno ugualmente un forte fascino. La città belga, anzi, appunto, fiamminga, ha un suo grande aspetto romantico, coniugato con una ricca storia e con un passato che ancora adesso vive grazie alle architetture ben conservate. A un centinaio di chilometri da Bruxelles, Bruges si raggiunge grazie a un collegamento ferroviario - purtroppo indiretto - della durata di un'ora. Fuori dalla frenesia europea della capitale belga, la città è un mondo a parte, culturalmente vivace, ma allo stesso tempo quasi sospeso nel tempo. Proprio in questo periodo la città ospita due importanti mostre: una, "Da Van Eyck a Durer" (fino al 31 gennaio), è un viaggio nelle influenze dei fiamminghi (i pittori) sui colleghi europei. Un percorso lungo un secolo (1420/1530) compiuto attraverso un grande numero di tele. A controbilanciare il passato troviamo invece la modernità di Luc Tuymans (sino al 23 gennaio) che raccoglie opere d'arte moderna di artisti dell'Europa Centrale. Tutto questo nell'ambito del Festival In Città, manifestazione che ogni cinque anni anima Bruges.
Il lungo inverno di Cracovia
Testo e foto di Luca Trambusti CRACOVIA - Viaggiare in Europa del nord nella stagione fredda può comportare il rischio d'imbattersi nelle condizioni meteo avverse. Se queste diventano estreme e ad accoglierti in una città è una bufera di neve tutto può cambiare. Così appare Cracovia in un tardo pomeriggio di mezzo autunno; da alcuni giorni la neve cade copiosa sulla seconda città della Polonia e tutta l'Europa del nord e dell'est è sotto la morsa del maltempo. La neve rende affascinante questa città di circa 800.000 abitanti che paiono quasi incuranti del freddo e della neve, abituati a queste condizioni (anche se in questo 2010 un po' in anticipo rispetto alla norma). I marciapiedi sono bianchi e le strada ricoperte dalla coltre trasformata in una nera fanghiglia dal traffico intenso della città.
Romantica Rothenburg
Testo e foto di Caroline Jacques ROTHENBURG - In posizione idilliaca sulle sponde del fiume Tauber, Rothenburg è sicuramente il simbolo del Medioevo tedesco,una di quelle poche località dove si respira la romantica atmosfera dei tempi passati. Fu la potente dinastia degli Staufer che fece erigere un castello imperiale (oggi scomparso) nel 1142, sull'altopiano naturale che domina il fiume. E circa duecento anni dopo, nel periodo di massimo splendore, Rothenburg contava già 6.000 abitanti ed era una delle città più potenti del Sacro Romano Impero. Ma alla rapida ascesa seguì una rovinosa caduta: dopo la Guerra dei Trent'Anni, da centro di potere e di grandezza, divenne un'insignificante cittadina: tuttavia per Rothenburg fu una vera e propria fortuna perchè, mentre altrove si cancellavano i segni del Medioevo in nome della modernizzazione, qui, a causa dell'impoverimento della città, gli edifici vennero preservati, e questo ha permesso che il gioiello medievale giungesse sino a noi. Pochi secoli più tardi, poeti e pittori riscoprirono la Rothenburg medievale rendendola famosa nel mondo.

















