Halloween delle candele a Stoccolma
Testo di Sonia Anselmo STOCCOLMA - Ognuno ha l'Halloween che si merita. In Svezia la tradizione cambia, ma non il concetto di celebrare e ricordare i morti. Niente zucche, niente fantasmi, neppure zombie, o il classico "dolcetto-scherzetto?". E neanche il giorno: la notte dedicata al regno delle tenebre non cade infatti il 31 ottobre, come nel resto del mondo, ma il primo sabato di novembre, che nel 2011 è il 5. In questa data, dopo il tramonto le persone vanno nei cimiteri a deporre ghirlande fatte di pino e candele, creando un'atmosfera unica nel suo genere. Un po' da brivido, considerando le buie notti scandinave, e il luogo dove si svolge la commemorazione del defunti. E chissà se qualche fantasma o zombie non faccia capolino dalle tombe per osservare divertito gli umani, in questo che sicuramente è un Halloween molto dark, misterioso e un tantino lugubre.
Per fortuna, il cimitero di Stoccolma dove si svolge questa usanza antichissima è lo Skogskyrkogården (pronuncia "scugsciurcogòrden" o meglio cimitero del bosco), progettato dall'architetto Gunnar Asplund nel 1917 che è diventato patrimonio mondiale dell'Unesco, più di una quindicina di anni fa. Tutto perchè è davvero unico e vale la pena visitarlo anche se non ci fosse la celebrazione dei defunti. È circondato da un bosco di pini di cento ettari mentre un'atmosfera suggestiva accoglie il visitatore: conifere secolari, profumo di resina, silenzio profondo e lapidi disposte ai piedi degli alberi. Con il buio, come nella notte novembrina, il respiro di chi varca la sua soglia si ferma per un attimo. Tra commozione e stupore, la cerimonia è molto sentita e va avanti con un rito che sembra venire intatto da un passato remoto. A Skogskyrkogården si riuniscono migliaia di persone che lasciano le loro candele e si fermano in raccoglimento a pregare per i loro cari scomparsi.
Il bosco si trasforma e come per incanto diventa luminoso come se centinaia di folletti, personaggi imperdibili della locale tradizione, avessero deciso di uscire dalle loro dimore con le lanterne e dare il benvenuto agli ospiti. Anche la tomba della Divina Greta Garbo, gloria svedese nata a Stoccolma e sepolta qui, si accende di mille lumini: sulla sua lapide compare, sobria e semplice, la sua firma, senza data nè epitaffio. Spartana come i suoi connazionali che a zucche sdentate e teschi gigioni preferiscono la suggestione della luce delle candele. Partecipare a questo rituale potrebbe essere una curiosità nuova per i cultori di Halloween: i turisti possono portare lumini alle tombe insieme agli svedesi doc. E una volta finita la notte delle tenebre, un giretto per la splendida Stoccolma è di rigore. Perdersi tra le stradine della Gamla Stan, la città vecchia, dare un'occhiata al Palazzo Reale, osservare il veliero Vasa al museo, e perché no, assistere alla preparazione dei tre mercatini natalizi e della festa più importante per la gente di qui, il 13 dicembre, Santa Lucia, che celebra la giornata più corta dell'anno e la voglia di luce. Sempre attraverso le candele.
Tour operator consigliato
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Foto: Mikael Cavén, Pelle Sten, Holger Motzkau e www.visitsweden.com

















