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Ott
19

Incanto d'acqua a Lisbona

lisb3_aperturaTesto e foto di Sonia Anselmo  

LISBONA - La luce del tramonto infiamma i tetti rossicci di Lisbona. La vista dal Tago è di quelle che lasciano senza parole ed è sicuramente un modo inconsueto per scoprire la capitale portoghese. Anche nella storia: da queste acque partirono Pedro Alvares Cabral, Fernando Magellano e Vasco Da Gama alla volta delle conquiste territoriali. Ed eccoli lì, immortalati per l'eternità sulla prua della nave che sembra pronta a sciogliere le ancore e salpare. Enrico Il Navigatore, che come un'antica polena  si sporge verso il fiume, pare indicare la via anche ai turisti moderni. Si arriva quasi sotto al Monumento alle Scoperte con il moderno natante in gita sul Tago. Dietro, si intravedono i giardini e quel capolavoro dell'arte manuelita che è il Monastero dos Jeronimos, opulento e sacro, con la sua cappella, ancora oggi usata per sposarsi, e il chiostro riposante.


Il Monastero fu costruito nel 1500 proprio con il "denaro del pepe", una tassa sulle spezie, oro e pietre preziose ricavade dai viaggi. E Vasco De Gama, tra i principali artefici della fortuna portoghese, è sepolto qui, dopo una breve "sosta" alla chiesa di San Francesco a Cochin, in India, dove morì nel 1524. Poco più in là la sontuosa Torre di Belem, un tempo isola-fortezza, ora simbolo fotografico. Fiera, bianca e splendida. A pochi metri, il Centro Culturale di Belem, con le sue linee moderne e pulite, che ospita il Museo Berardo, dedicato alle opere d'arte contemporee, un segno della Lisbona più recente. Antico e moderno si fondono così in questa città del Duemila. Con  l'escursione sul Tago questa realtà è tangibile. Passandoci accanto, sembra quasi di toccare uno dei piloni giganteschi e rossi del Ponte 25 de Abril che collega le due sponde e che ricorda il Golden Gate di San Francisco.

Sulla riva sud, regna il Cristo Rei, quasi una replica di quello di Rio de Janeiro, essi stessi simboli di quanto questo piccolo Paese europeo abbia segnato con la sua voglia di avventura il mondo. Non solo, la moderna Lisbona fa da filo conduttore in questa gita sull'acqua. Già il motoscafo si prende al porticciolo di Docas, dove i vecchi moli sono stati trasformati in allegri ristoranti alla moda, mentre alle spalle sorge l'imponente "LX". Ex tipografia, è diventato  un centro culturale che ferve di attività creative, dalla  vasta libreria agli showroom di artisti, stilisti e designer alternativi. Continuando sul Tago, si scopre anche quanto l'anima antica della città si sia aperta al nuovo come nella Praca de Comercio, un tempo porta sul fiume dove arrivano gli ambasciatori per essere ricevuti dai Re, oggi cuore nevralgico, diventata pedonale e con tanti ristoranti e bar di design sotto i portici. E dal fiume si nota una curiosità: a furia di trasformazioni e ristrutturazioni, la torre a sinistra della piazza pende un pochino.

Dal motoscafo continua il panorama visto con un'altra prospettiva: il Castello di São Jorge, la Cattedrale del Sé, quasi soffocata dalle altre costruzioni, l'Alfama, il bianco Monastero de São Vicente de Fora. Fino all'Oceanário, ormai simbolo della Lisbona recente, costruito per l'Expo del 1998, attorniato dal Parque das Nações, dal centro commerciale a forma di prua di una nave, dai giardini sull'acqua e dalla Torre Vasco De Gama. Tutto qui parla di acqua, mare, scoperte, viaggi, eroi e marinai. Eppure l'oceano vero e proprio è a qualche chilometro dalla città. Volendo l'escursione sul motoscafo può proseguire fino alla costa, oppure può lasciare i turisti dall'altra parte del Tago, a Cacilhas, paese dirimpettaio, ormai periferia, collegato con un comodissimo ferry, dove poter cenare in uno dei ristoranti affacciati sul greto. Da qui, la visuale, con il sole ormai sceso sull'orizzonte, è davvero insolita. La già magica Lisbona, vista dal suo fiume, così fondamentale per la sua vita commerciale e storica, è ancora di più un incanto. 

pastebox Dolci sapori

Per la gita sul Tago:
Marlin Boat Tours
Avenida de Brasília, Doca de Belém
1300-038 Lisboa
T: +351 919 275 509

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In collaborazione con www.visitlisboa.com