La terra che non c'era di Husum e dintorni

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Testo e foto di Maria Luisa Bruschetini HUSUM - Scoprire il Mare del Nord e le sue terre transitorie di vento, mare e ingegno umano. Il vento che muoveva le pale dei mulini che…

Bremerhaven, città d'oltre mare e di oltre terra

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Testo di Maria Luisa Bruschetini BREMERHAVEN - Bremerhaven potrebbe essere Despina di Italo Calvino, che un luogo per salpare e una sella che proseguire verso la terra. Chi arriva dalla terra “sa che…

Liverpool consacrata ai Beatles

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Testo e foto di Claudia Di MeoLIVERPOOL - Situata nella Metropolitan County dell’Inghilterra. Chiusa nell’estuario della Mersey. Sfiorata dal Mare d’Irlanda e con un occhio rivolto al confine con il Galles. Per molti, anzi…

Amburgo, dove la bussola balla

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Testo e foto di Maria Luisa BruschetiniAMBURGO - Amburgo, città di porto fluviale da dove partono navi per le rotte oceaniche, l’Elba non è esattamente un torrente, è un mare di storie. Questa…

Conquistatori, santi e artisti a Spoleto

Conquistatori, santi e artisti a Spoleto

Testo e foto di Sonia AnselmoSPOLETO - Storia, cultura, architettura, gastronomia. I tanti aspetti di Spoleto, nel cuore dell'Umbria, antica e suggestiva, legata alla memoria collettiva per molti eventi, dalle rassegne d'arte varia,…

Spoltore, cultura, festival e birra

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Testo di Angela Rubino SPOLTORE - Un palcoscenico medievale tra la collina e il mare. Spoltore, borgo incantato alle spalle di Pescara, sembra proprio stato ideato come luogo per manifestazioni artistiche. Non a caso,…

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Giu
18

Mdina, suggestioni arabe a Malta

MaltaaperturaTesto e foto di Gioia Stella Mesano  

MDINA
- Non solo mare e arte. Malta rivela molte sorprese ai visitatori, nel suo territorio costellato da borghi che sono stati influenzati da genti e tradizioni diverse. Tra questi, nell'entroterra, uno dei più incantevoli è Mdina, araba fino al midollo nell'architettura, nei vicoli e nei colori. Questo calderone di culture è al centro di una festa religiosa cattolica, quella del 29 giugno, quando si celebra San Paolo. L'apostolo fece naufragio in questi lidi ed è molto amato dagli abitanti. Per la sua ricorrenza, i maltesi scendono in piazza e si dedicano a picnic nel parco intorno alle mura medievali. Qui la festa si chiama imnarja e risale ai tempi in cui i signorotti locali davano al popolo il permesso, un giorno l'anno, il 29 giugno, appunto, di andare a caccia di conigli.


Ora si è trasformato in un rituale godereccio, con le famiglie sui prati all'ombra degli alberi dei giardini, mentre per le strada sono comparsi i fiori, una sorta di infiorata locale, soprattutto nel vasto spiazzo davanti alla Cattedrale. Semplice eppure di forte impatto, con le due torri e i due speciali orologi, la chiesa è dedicata a San Paolo, che qui visse dopo il naufragio nel 60 d.C, e testimonia le origini della cristianità maltese: nel Medioevo, sorgeva una prima cattedrale, poi distrutta dal terremoto del 1693 che ridusse buona parte di Mdina in polvere. Ricostruita agli inizi del Settecento, la chiesa rivela un interno barocco e mastodontico, ricco di affreschi che raccontano la vita del santo, mentre uno dei capolavori preziosi è la porta della sacrestia: l'autentico portone della cattedrale medievale, fatto di legno di castagno, con lo stemma dell'antica Imdina.

Usciti dalla cattedrale, viene la voglia di perdersi nei vicoletti e nelle stradine, fiancheggiate da palazzi. Un tempo ci abitavano le famiglie nobili di Malta, alcune discendenti dai Normanni, dai grandi feudatari siciliani e spagnoli che vi vennero a vivere dal XII secolo. Non mancano, come in tutta l'isola, le impronte lasciate dai Cavalieri dell'Ordine di Malta: una stella tipica orna il pavimento davanti all'ex quartier generale, armature sono messe qui e là ad attirare i turisti per una foto, antiche gogne o pupazzi in cera spingono a scoprire i musei del luogo, come quello delle prigioni che ripercorre il periodo dell'invasione napoleonica. Originaria di ben 4.000 anni fa, Mdina ha un fascino particolare, tanto che viene chiamata la "città silente". Ma è di notte, quando si accende un'illuminazione sobria ed efficace, che acquista ancora più un fascino senza tempo.

E un giro, tra pergolati di gelsomino e bouganville, caffè e ristoranti che si accendono di vita serale e garbati negozi di artigianato (dal vetro alla ceramica e al merletto, fino alla gastronomia), è d'obbligo. Si costeggiano i bastioni per un tratto e poi si apre un panorama mozzafiato sull'isola, uno dei tanti "affacci" di Malta. Finito il tour, si prende la strada per le mura che cingono Mdina: è uno degli esempi di antica città fortificata più rappresentativi d'Europa, una straordinaria combinazione tra architettura medievale e quella barocca. Proprio al di là della strada, dei giardini che vengono occupati dalle famiglie per la festa, c'è Rabat, una sorta di città gemella, ma diversa, di Mdina. Più rumorosa, più trafficata, anche questa dotata di una grande cattedrale, di catacombe visitabili e di un museo delle antichità romane, offre l'ennesima prospettiva di Malta, un Paese con tanti aspetti multiformi e stimolanti, adatti a ogni gusto, persino ai più esigenti.

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