Mdina, suggestioni arabe a Malta

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Ora si Ŕ trasformato in un rituale godereccio, con le famiglie sui prati all’ombra degli alberi dei giardini, mentre per le strada sono comparsi i fiori, una sorta di infiorata locale, soprattutto nel vasto spiazzo davanti alla Cattedrale. Semplice eppure di forte impatto, con le due torri e i due speciali orologi, la chiesa Ŕ dedicata a San Paolo, che qui visse dopo il naufragio nel 60 d.C, e testimonia le origini della cristianitÓ maltese: nel Medioevo, sorgeva una prima cattedrale, poi distrutta dal terremoto del 1693 che ridusse buona parte di Mdina in polvere. Ricostruita agli inizi del Settecento, la chiesa rivela un interno barocco e mastodontico, ricco di affreschi che raccontano la vita del santo, mentre uno dei capolavori preziosi Ŕ la porta della sacrestia: l’autentico portone della cattedrale medievale, fatto di legno di castagno, con lo stemma dell’antica Imdina.
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Usciti dalla cattedrale, viene la voglia di perdersi nei vicoletti e nelle stradine, fiancheggiate da palazzi. Un tempo ci abitavano le famiglie nobili di Malta, alcune discendenti dai Normanni, dai grandi feudatari siciliani e spagnoli che vi vennero a vivere dal XII secolo. Non mancano, come in tutta l’isola, le impronte lasciate dai Cavalieri dell’Ordine di Malta: una stella tipica orna il pavimento davanti all’ex quartier generale, armature sono messe qui e lÓ ad attirare i turisti per una foto, antiche gogne o pupazzi in cera spingono a scoprire i musei del luogo, come quello delle prigioni che ripercorre il periodo dell’invasione napoleonica. Originaria di ben 4.000 anni fa, Mdina ha un fascino particolare, tanto che viene chiamata la “cittÓ silente”. Ma Ŕ di notte, quando si accende un’illuminazione sobria ed efficace, che acquista ancora pi¨ un fascino senza tempo.
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E un giro, tra pergolati di gelsomino e bouganville, caffŔ e ristoranti che si accendono di vita serale e garbati negozi di artigianato (dal vetro alla ceramica e al merletto, fino alla gastronomia), Ŕ d’obbligo. Si costeggiano i bastioni per un tratto e poi si apre un panorama mozzafiato sull’isola, uno dei tanti “affacci” di Malta. Finito il tour, si prende la strada per le mura che cingono Mdina: Ŕ uno degli esempi di antica cittÓ fortificata pi¨ rappresentativi d’Europa, una straordinaria combinazione tra architettura medievale e quella barocca. Proprio al di lÓ della strada, dei giardini che vengono occupati dalle famiglie per la festa, c’Ŕ Rabat, una sorta di cittÓ gemella, ma diversa, di Mdina. Pi¨ rumorosa, pi¨ trafficata, anche questa dotata di una grande cattedrale, di catacombe visitabili e di un museo delle antichitÓ romane, offre l’ennesima prospettiva di Malta, un Paese con tanti aspetti multiformi e stimolanti, adatti a ogni gusto, persino ai pi¨ esigenti.

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