Si accendono le luci su Mons

Si accendono le luci su Mons

Testo di Angela RubinoMONS - La scimmietta di ghisa che sorveglia l'Hotel de Ville sembra attendere i milioni di visitatori che arriverranno qui durante quest'anno particolare. Secondo un'antica leggenda, bisogna accarezzare il capo con…

Alla corte del Signore di Sipan

Alla corte del Signore di Sipan

Testo di Iride ContiSIPÀN - L'oro è quasi accecante per la brillantezza e la quantità. L'argento inserisce rifiniture e piccoli dettagli. I turchesi danno un tocco di colore. Pietre dure e minerali preziosi in…

Sulla Ringstrasse tra arte e cultura

Sulla Ringstrasse tra arte e cultura

Testo di Sonia Anselmo VIENNA - I tram passano uno dietro l'altro silenziosi e moderni, là dove un tempo sfrecciavano i loro antenati tirati da cavalli. I grandi viali alberati sono transitati da auto,…

Varese, tra lago e cinema

Varese, tra lago e cinema

Testo e foto di Maurizio BarbatoVARESE - Esiste un percorso ideale che si snoda attraverso la provincia di Varese, partendo dal capoluogo e sino ad arrivare al lago Maggiore. Se Gavirate, Gemonio e Laveno,…

Rembrandt, immagine di Amsterdam

Rembrandt, immagine di Amsterdam

Testo di Gioia Stella Mesano AMSTERDAM - Il capitano Frans Banning Cocq e la sua compagnia si illuminano di chiari e scuri. Il quadro che rappresenta la milizia cittadina, gli archibugeri, di Amsterdam è…

La birra e Monaco, un matrimonio d'amore

La birra e Monaco, un matrimonio d'amore

Testo di Sonia AnselmoMONACO - Un binomio indissolubile, un matrimonio di gusti, cultura e tradizione: Monaco e la sua birra. Un'accoppiata vincente che porta innumerevoli visitatori e golosi nella città bavarese alla scoperta della bevanda e…

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Giu
18

Mdina, suggestioni arabe a Malta

MaltaaperturaTesto e foto di Gioia Stella Mesano  

MDINA
- Non solo mare e arte. Malta rivela molte sorprese ai visitatori, nel suo territorio costellato da borghi che sono stati influenzati da genti e tradizioni diverse. Tra questi, nell'entroterra, uno dei più incantevoli è Mdina, araba fino al midollo nell'architettura, nei vicoli e nei colori. Questo calderone di culture è al centro di una festa religiosa cattolica, quella del 29 giugno, quando si celebra San Paolo. L'apostolo fece naufragio in questi lidi ed è molto amato dagli abitanti. Per la sua ricorrenza, i maltesi scendono in piazza e si dedicano a picnic nel parco intorno alle mura medievali. Qui la festa si chiama imnarja e risale ai tempi in cui i signorotti locali davano al popolo il permesso, un giorno l'anno, il 29 giugno, appunto, di andare a caccia di conigli.


Ora si è trasformato in un rituale godereccio, con le famiglie sui prati all'ombra degli alberi dei giardini, mentre per le strada sono comparsi i fiori, una sorta di infiorata locale, soprattutto nel vasto spiazzo davanti alla Cattedrale. Semplice eppure di forte impatto, con le due torri e i due speciali orologi, la chiesa è dedicata a San Paolo, che qui visse dopo il naufragio nel 60 d.C, e testimonia le origini della cristianità maltese: nel Medioevo, sorgeva una prima cattedrale, poi distrutta dal terremoto del 1693 che ridusse buona parte di Mdina in polvere. Ricostruita agli inizi del Settecento, la chiesa rivela un interno barocco e mastodontico, ricco di affreschi che raccontano la vita del santo, mentre uno dei capolavori preziosi è la porta della sacrestia: l'autentico portone della cattedrale medievale, fatto di legno di castagno, con lo stemma dell'antica Imdina.

Usciti dalla cattedrale, viene la voglia di perdersi nei vicoletti e nelle stradine, fiancheggiate da palazzi. Un tempo ci abitavano le famiglie nobili di Malta, alcune discendenti dai Normanni, dai grandi feudatari siciliani e spagnoli che vi vennero a vivere dal XII secolo. Non mancano, come in tutta l'isola, le impronte lasciate dai Cavalieri dell'Ordine di Malta: una stella tipica orna il pavimento davanti all'ex quartier generale, armature sono messe qui e là ad attirare i turisti per una foto, antiche gogne o pupazzi in cera spingono a scoprire i musei del luogo, come quello delle prigioni che ripercorre il periodo dell'invasione napoleonica. Originaria di ben 4.000 anni fa, Mdina ha un fascino particolare, tanto che viene chiamata la "città silente". Ma è di notte, quando si accende un'illuminazione sobria ed efficace, che acquista ancora più un fascino senza tempo.

E un giro, tra pergolati di gelsomino e bouganville, caffè e ristoranti che si accendono di vita serale e garbati negozi di artigianato (dal vetro alla ceramica e al merletto, fino alla gastronomia), è d'obbligo. Si costeggiano i bastioni per un tratto e poi si apre un panorama mozzafiato sull'isola, uno dei tanti "affacci" di Malta. Finito il tour, si prende la strada per le mura che cingono Mdina: è uno degli esempi di antica città fortificata più rappresentativi d'Europa, una straordinaria combinazione tra architettura medievale e quella barocca. Proprio al di là della strada, dei giardini che vengono occupati dalle famiglie per la festa, c'è Rabat, una sorta di città gemella, ma diversa, di Mdina. Più rumorosa, più trafficata, anche questa dotata di una grande cattedrale, di catacombe visitabili e di un museo delle antichità romane, offre l'ennesima prospettiva di Malta, un Paese con tanti aspetti multiformi e stimolanti, adatti a ogni gusto, persino ai più esigenti.

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