Navigando sul Mincio tra fiori di loto e aironi

Navigando sul Mincio tra fiori di loto e aironi

Testo e foto di Iride ContiGRAZIE - Lo stormo di cormorani si alza leggiadro in volo, librando le ali nere in sintonia sull'acqua. È il segnale che l'inverno si sta avvicinando e che questi uccelli…

Miyajima, l'isola dove convivono uomini e Dei

Miyajima, l'isola dove convivono uomini e Dei

Testo di Sonia AnselmoMIYAJIMA - Gli aceri in fiamme d'autunno la colorano nei toni del rosso e dell'arancione, in primavera sono invece i ciliegi a illuminarla di pastello, bianco e rosa. Il torii immerso…

Il canto delle balene brasiliane

Il canto delle balene brasiliane

Testo di Angela Rubino PRADO - Il canto è come quello delle sirene, ammaliante. Un'eco lontana e ripetuta, mentre l'acqua intorno ribolle sotto il peso e il tuffo nelle profondità. E poi, eccole lì,…

Le mille luci di Torun

Le mille luci di Torun

Testo di Harry Di PriscoTORUN - A nord di Varsavia, la cittadina polacca di Torun è suggestiva da ammirare al tramonto, entrando dalle porte medievali, attraverso un belvedere, che si apre al di…

Palloncini sull'ex Muro

Palloncini sull'ex Muro

Testo di Sonia Anselmo BERLINO - Era una notte grigia, con la pioggia pronta a scendere, fredda. La gente non credeva alle sue orecchie, molti andarono a controllare e si trovarono davanti le guardie…

Atacama, il deserto delle meraviglie

Atacama, il deserto delle meraviglie

Testo e foto di Sonia AnselmoSAN PEDRO DE ATACAMA - Il fenicottero incede maestoso, specchiandosi nelle limpide acque, insieme alle rocce rosate e ai cumuli bianchi di sale solidificato. Sembra uno strano effetto ottico,…

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Giu
18

Mdina, suggestioni arabe a Malta

MaltaaperturaTesto e foto di Gioia Stella Mesano  

MDINA
- Non solo mare e arte. Malta rivela molte sorprese ai visitatori, nel suo territorio costellato da borghi che sono stati influenzati da genti e tradizioni diverse. Tra questi, nell'entroterra, uno dei più incantevoli è Mdina, araba fino al midollo nell'architettura, nei vicoli e nei colori. Questo calderone di culture è al centro di una festa religiosa cattolica, quella del 29 giugno, quando si celebra San Paolo. L'apostolo fece naufragio in questi lidi ed è molto amato dagli abitanti. Per la sua ricorrenza, i maltesi scendono in piazza e si dedicano a picnic nel parco intorno alle mura medievali. Qui la festa si chiama imnarja e risale ai tempi in cui i signorotti locali davano al popolo il permesso, un giorno l'anno, il 29 giugno, appunto, di andare a caccia di conigli.


Ora si è trasformato in un rituale godereccio, con le famiglie sui prati all'ombra degli alberi dei giardini, mentre per le strada sono comparsi i fiori, una sorta di infiorata locale, soprattutto nel vasto spiazzo davanti alla Cattedrale. Semplice eppure di forte impatto, con le due torri e i due speciali orologi, la chiesa è dedicata a San Paolo, che qui visse dopo il naufragio nel 60 d.C, e testimonia le origini della cristianità maltese: nel Medioevo, sorgeva una prima cattedrale, poi distrutta dal terremoto del 1693 che ridusse buona parte di Mdina in polvere. Ricostruita agli inizi del Settecento, la chiesa rivela un interno barocco e mastodontico, ricco di affreschi che raccontano la vita del santo, mentre uno dei capolavori preziosi è la porta della sacrestia: l'autentico portone della cattedrale medievale, fatto di legno di castagno, con lo stemma dell'antica Imdina.

Usciti dalla cattedrale, viene la voglia di perdersi nei vicoletti e nelle stradine, fiancheggiate da palazzi. Un tempo ci abitavano le famiglie nobili di Malta, alcune discendenti dai Normanni, dai grandi feudatari siciliani e spagnoli che vi vennero a vivere dal XII secolo. Non mancano, come in tutta l'isola, le impronte lasciate dai Cavalieri dell'Ordine di Malta: una stella tipica orna il pavimento davanti all'ex quartier generale, armature sono messe qui e là ad attirare i turisti per una foto, antiche gogne o pupazzi in cera spingono a scoprire i musei del luogo, come quello delle prigioni che ripercorre il periodo dell'invasione napoleonica. Originaria di ben 4.000 anni fa, Mdina ha un fascino particolare, tanto che viene chiamata la "città silente". Ma è di notte, quando si accende un'illuminazione sobria ed efficace, che acquista ancora più un fascino senza tempo.

E un giro, tra pergolati di gelsomino e bouganville, caffè e ristoranti che si accendono di vita serale e garbati negozi di artigianato (dal vetro alla ceramica e al merletto, fino alla gastronomia), è d'obbligo. Si costeggiano i bastioni per un tratto e poi si apre un panorama mozzafiato sull'isola, uno dei tanti "affacci" di Malta. Finito il tour, si prende la strada per le mura che cingono Mdina: è uno degli esempi di antica città fortificata più rappresentativi d'Europa, una straordinaria combinazione tra architettura medievale e quella barocca. Proprio al di là della strada, dei giardini che vengono occupati dalle famiglie per la festa, c'è Rabat, una sorta di città gemella, ma diversa, di Mdina. Più rumorosa, più trafficata, anche questa dotata di una grande cattedrale, di catacombe visitabili e di un museo delle antichità romane, offre l'ennesima prospettiva di Malta, un Paese con tanti aspetti multiformi e stimolanti, adatti a ogni gusto, persino ai più esigenti.

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