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Lug
25

Porto, la signora del Douro

apertura2Testo e foto di Luca Verduci e Claudia Di Meo 

PORTO - È una città di fiume, ma come accade solo in pochi posti al mondo, qui si respira anche aria di mare. Porto è infatti una perla che sorge sul corso finale del Douro, ma bastano pochi chilometri per arrivare sulle spiagge dell’Oceano Atlantico. È inutile quindi precisare che l’acqua è l’elemento che forgia l’anima di questa città. E lo si può capire anche solo passeggiando lungo le sponde del quartiere di Ribeira, quello che più si affaccia sul fiume. Qui infatti si trovano ancora oggi, come un tempo, le botteghe a pelo d’acqua, ai nostri giorni sempre più affiancate dai numerosissimi locali e ristoranti. Da Ribeira si possono anche prendere i battelli per effettuare le crociere fluviali ed è sempre da Ribeira che si ammirano le cantine sulla sponda opposta, quella meridionale, dove il vino di Porto invecchia pazientemente nelle botti. Ancora da qui, per arrivare al mare, si può anche prendere un caratteristico tram d’epoca Electrico T. Negli ultimi anni, dopo il recupero del servizio dall'oblio, le linee sono diventate tre: oltre alla 1, che arriva fino alla foce, esistono anche la 18 e la 22 che si inoltrano in città.
Un’occhiata particolare meritano anche i barcos rabelos, le tipiche barche di legno una volta adibite al trasporto delle botti di vino e poi conservate perché così caratteristiche del panorama della città. Una volta l'anno poi, in occasione della festa più caratteristica di Porto, quella di São João, il 23 giugno, vengono tutti richiamati al loro splendore e ingaggiano una regata dalla foce fino al ponte Dom Luis I, sfoggiando le colorate vele sulle quali campeggia il nome di una cantina. Da Ribeira infine, si può anche apprezzare un'altra caratteristica della città, legata all'acqua. E cioè proprio i ponti. In questa zona il Douro, dopo un percorso che nasce in Spagna 900 chilometri prima, per incontrare l'Oceano Atlantico saluta il continente in una spettacolare gola dalle sponde molto ripide. Quindi i ponti qui sono tutti molto alti sull'acqua. Ce ne sono sei che tagliano la città e il più classico oltre che il più antico è quello dedicato al re Luis Primeiro, sul trono portoghese fra il 1861 e il 1899 e il cui nome completo era nientemeno che Luís Filipe Maria Fernando Pedro de Alcântara António Miguel Rafael Gabriel Gonzaga Xavier Francisco de Assis João Augusto Júlio Valfando di Sassonia-Coburgo-Gotha e Bragança. Il ponte, lungo quasi quanto il nome del re, è alto 44 metri e fu inaugurato nel 1886. È quello più centrale, la cui assenza sarebbe ormai impensabile dal panorama cittadino, come la Torre Eiffel dalle cartoline di Parigi. E a proposito di Eiffel, l'architetto Gustave ha lasciato il segno anche a Porto, con un altro ponte, che scavalca il Douro, dedicato questa volta alla sovrana Maria Pia di Savoia, che divise il trono col suddetto Luis. L'opera risale al 1877 ed è alta 60 metri. Tutte queste opere scavalcano il fiume per collegare la controparte di Porto sulla sponda sud, ma di fatto un comune a sé: Vila Nova de Gaia. Appena alle spalle del Douro poi la città offre altri tesori. Nel centro storico, sancito patrimonio dell’umanità dall’Unesco e mix di medioevo e art nouveau, si trova ad esempio la Stazione di São Bento. Da poco restaurato, l’edificio risale all’inizio del Secolo XX e presenta un atrio rivestito da ventimila azulejos, opera del pittore Jorge Colaço. 
Gli azulejos sono presenti del resto anche su molte facciate sacre, magari su chiese non di primo nome, ma che catturano sicuramente lo sguardo con il mare d'azzurro che improvvisamente si apre fra le case. Un esempio ne sono Sant'Ildefonso e la Capela das Almas, entrambe sulla Rua de Santa Catarina. Sempre per restare sull'arte sacra, oltre alla Cattedrale Sé, imponente e massiccia, sulla skyline cittadina si staglia anche la chiesa con annessa torre Dos Clérigos, opera dell'architetto italiano Niccolò Nasoni. La città, capitale europea della cultura nel 2001, offre anche una vasta scelta di musei: dal Museo di Arte Contemporanea Serralves, aperto nel 1999 e immerso in un parco, degno anch'esso di una visita, all’inevitabile Museo del Vino di Porto. Per non parlare della Casa della Musica, un auditorium ultramoderno già dal design esterno e dotato di quella che è ritenuta la miglior acustica al mondo. Un assaggio della grandezza commerciale della città si può inoltre avere all'antico palazzo della borsa. Si tratta di un fastoso palazzo iniziato nel 1842 e completato solo nel 1910, attivo finché la sede nazionale delle contrattazioni non fu spostata a Lisbona. Oggi è la sede della Camera di commercio cittadina, ma è anche un museo da visitare per capire, dall'imponenza delle decorazioni, l'idea di fasto e ricchezza che esso era chiamato a trasmettere. Basti pensare al salone arabo, i cui stucchi contengono diciotto chili d'oro, e si può capire il resto. Le ricche decorazioni a Porto non sono del resto visibili solo nelle sedi deputate. Basta fare un salto alla Livraria Lello, ad esempio per restare estasiati dalla ricchezza degli stucchi che imitano sculture lignee sui due piani del negozio di libri, in puro stile art nouveau. E dopo la città sul fiume, resta da vedere quella sul mare. Si può quindi percorrere la lunghissima Avenida Boavista che termina sulla spiaggia, doce sorge il Forte de São Francisco Xavier. Qui è stato aperto da un anno il moderno acquario cittadino, appartenente alla catena britannica Sea-Life. Alle spalle della spiaggia si estende il Parque da Cidade, mentre, costeggiando l'oceano, verso sud, si scende sull'Avenida de Montevideu fino a un'altra fortezza: il Forte de São João Baptista da Foz, nei pressi del quale si può prendere il tram che segue il fiume per tornare in centro città.

 saojoaoicona São João a martellate

 cdmicona Un diamante per la musica

 douroicona Su e giù per il Douro

 hotelicona Hotel di design e tradizione

 piattoicona Delizie del palato



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In collaborazione con: O!Porto, Porto Camara Municipal, Porto Turismo, Douro Azul, Tap, Turismo de Portugal e Adam Integrated Communications.