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Ago
05

Sinfonie d'estate a Innsbruck

InnaperturaTesto di Gianni Carboni 

INNSBRUCK - Grazie alle Festwochen der alte Musik, Innsbruck, la capitale del Tirolo austriaco ha consolidato da tempo la fama di essere uno dei centri più attivi per la diffusione della musica antica. Per anni il direttore artistico è stato il belga René Jacobs che l’ha portato a livelli di eccellenza grazie a una formula solida che prevedeva la rappresentazione di almeno un paio di opere tratte dall’immenso patrimonio barocco, una serie di concerti in luoghi splendidi della città, come il Duomo di St. Jakob per la musica sacra, la Silberne Kapelle della Hofkirche (la Cappella d’Argento della Chiesa di corte) con il suo splendido organo antico o il Castello di Ambras  e la sua Spanischer Saal affrescata per la musica da camera. Inoltre, ci sono tutta una serie di manifestazioni correlate come conferenze, accademie di perfezionamento e visite guidate.
Tutto questo garantisce un notevole flusso turistico alla città e al Land Tirolo. L’impegnativo compito di direttore artistico è ora sulle spalle dell’italiano Alessandro De Marchi, il quale è stato a lungo assistente e cembalista di Jacobs. Nel solco della continuità con le precedenti edizioni a livello qualitativo, per l’edizione di quest’anno, ha un occhio di riguardo verso il nostro Paese, infatti il programma 2010 è centrato sull’Italia. Sotto il titolo "Ein Stück von Glück" (Un po’ di felicità) le Festwochen presentano la profonda influenza della musica del nostro Paese sui compositori d’Oltralpe che lavorarono in Italia o che, perlomeno giunsero a contatto con la nostra musica e ne trassero ispirazione per le loro opere. I concerti iniziano l’8 agosto e proseguiranno fino al 29. Da segnalare le due opere in cartellone. La prima è "L’Olimpiade" di Pergolesi (di cui cade il 300° della nascita) e la seconda è "Ottone in villa" di Vivaldi. In mezzo altri concerti di musica sacra e profana e la consueta festa rinascimentale di Ferragosto nello splendido castello di Ambras. Al di là dell’importanza musicale dei concerti, rimane Innsbruck che è una città sempre splendida da visitare per il suo centro storico, un vero gioiello, il museo tirolese e dell’eroe nazionale Andreas Hofer, il trampolino per il salto con gli sci da dove si gode una splendida vista sulla città, lo zoo con la fauna alpina, e le ascensioni con le funivie del Patscherkofel e della Nordkette sui due versanti della valle, le tante escursioni nei dintorni come per esempio ad Hall con il suo castello e l’antica zecca, Wattens con il mondo Swarovski, Imst con la pista di slittino, la Zillertal con il suo trenino storico.

Come arrivare
Raggiungere Innsbruck dall'Italia è molto semplice: si attraversa il passo del Brennero, raggiungibile mediante l'autostrada A22 (o la statale 12 Inntalautobahn), o la Brennerautobahn (A13). Innsbruck si trova dopo pochi chilometri. Per tutte le autostrade o superstrade dell'Austria, è obbligatorio acquistare un contrassegno da apporre alle auto (die Vignette). Tale contrassegno si può trovare sia in Italia presso le aree di servizio di confine ed i principali uffici Aci, sia in Austria presso gli uffici dell’Automobil Club (Öamtc, Arbö), le agenzie di assicurazione, i distributori di benzina, gli uffici postali e le tabaccherie. I portatori di handicap sono esonerati. La città dispone anche di una delle più frequentate stazioni ferroviarie in Austria. Dalla Svizzera si può imboccare la E60 dalla regione di San Gallo, attraverso i varchi di frontiera di Diepoldsdau e Koblach.


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Foto: www.altermusik.at e www.innsbruck-tourism.at