Graz, dove il passato incontra il futuro

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Testo di Sonia AnselmoGRAZ - Il campanile della chiesa di San Francesco, al di là del fiume, si sdoppia specchiandosi sulla Bolla Blu avvenieristica. L'oblò del museo incornicia l'orologio della torre. Enormi buche di…

Svizzera d'inverno, tra sport e feste

Svizzera d'inverno, tra sport e feste

Testo di Angela Rubino ZERMATT - Le foto e i filmati d'epoca, rigorosamente in bianco e nero, fanno commuovere e un po' sorridere. Sciatori abbigliati con bizzare tenute, goffi movimenti sulla slitta o trainati…

Stoccolma, un caldo Natale

Stoccolma, un caldo Natale

Testo di Iride Conti STOCCOLMA- Calore nel grande nord, mentre le luci di Natale illuminano le vie e scaldano gli animi. Dicembre è un mese particolare per Stoccolma e la Svezia. Quando la temperatura…

Alla scoperta di Graz con il Gastro-Tour

Alla scoperta di Graz con il Gastro-Tour

Testo di Sonia AnselmoGRAZ - Non è ancora l'alba e Graz è già animata. I numerosi contadini della regione sistemano la merce appena raccolta sulle bancarelle: è il mercato contadino, dal lunedì al sabato…

Sabbioneta e il sogno dei Gonzaga

Sabbioneta e il sogno dei Gonzaga

Testo di Gioia Stella Mesano SABBIONETA - Racconta la storia di un sogno. Quello di Vespasiano Gonzaga Colonna, del ramo cadetto dell'importante famiglia di Mantova, che volle costruire durante il Cinquecento una città ideale.…

Benessere e relax nella Termenland Stiriana

Benessere e relax nella Termenland Stiriana

Testo di Sonia AnselmoRiegersburg - La foschia di prima mattina avvolge tutto e si sposa con i fumi che escono dalle vasche. Sembra un panorama degno di qualche geyser islandese o andino, è invece…

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Set
14

Austrian Airlines, volare in Iraq in tutta sicurezza

a6okIl 2003, con l’invasione militare a guida statunitense, si può considerare l’anno zero per l’aviazione commerciale in Iraq. Per alcuni anni infatti non è stato più possibile effettuare collegamenti con quello che di fatto era, ed è tuttora, un Paese in guerra, per di più ad altissimo rischio di attentati terroristici. Ma esiste nel nord dell’Iraq un’isola dove una condizione di normalità è invece ancora possibile. Si tratta della regione autonoma del Kurdistan, protetta da una delle due no-fly zone per gli aerei militari, istituite nel 1992 per motivi di sicurezza. L’aeroporto della capitale del Kurdistan iracheno, Erbil, ha cominciato solo da pochi anni a essere collegato con altre nazioni, per lo più del Medio Oriente e fra le compagnie che atterrano in questo scalo, l’unica europea di linea è Austrian Airlines. Con la collaborazione del vettore, Latitudine X ha potuto effettuare una trasvolata fra Vienna e l'Iraq.

a8okLa compagnia austriaca ha inaugurato la rotta fra il suo hub di Vienna Schwechat e l’aeroporto internazionale di Erbil nel dicembre del 2006. Dopo un’interruzione di alcuni mesi, il collegamento è stato ripristinato nell’aprile del 2008. Inizialmente gli aerei raggiungevano l’Iraq settentrionale tre volte la settimana, mentre oggi i collegamenti sono quattro, con partenze il lunedì, il mercoledì, il venerdì e la domenica. L’operativo dei voli prevede partenze da Vienna alle 10,20, con arrivo in Iraq alle 15,00 locali, dopo circa quattro ore. La sosta dell’aeromobile a Erbil dura meno di un’ora, con rientro programmato per le 15,55 locali. Ad assicurare la linea diretta fra Vienna ed Erbil provvedono gli Airbus A320. La flotta Austrian comprende sette di questi bimotori a breve e medio raggio da 159 posti, quattro dei quali sono stati configurati con allestimenti speciali per effettuare il servizio in Medio Oriente e Asia Centrale. La differenza consiste nella riduzione della capacità di trasporto a un massimo di 126 passeggeri con 24 sedili di business class. Quest’ultima prevede il servizio Premium Service, con poltrone ergonomiche Recaro, che, oltre a offrire una distanza di ben 116 cm tra una fila e l’altra, dispongono anche di schienale e sostegno per le gambe regolabili elettronicamente e di una funzione massaggio integrata. Il relax è inoltre accompagnato da una scelta di specialità culinarie preparate da Do&Co con menu personalizzabili e composti da portate di cucina orientale e austriaca. Non manca nemmeno l'intrattenimento a bordo con musica, film e videogiochi a disposizione su uno schermo personale.

erbil2La destinazione in sé, sebbene inconsueta e – ripetiamo – un unicum per le compagnie europee, è tuttavia interessante. Il Kurdistan si sta infatti proponendo come polo della ripresa economica dell’intero Iraq e grazie alla stabilità politica e al fatto di non essere zona di combattimenti, sta attirando investimenti locali e stranieri. Lo stesso aeroporto è il simbolo di questa ricostruzione. Lo scalo è stato infatti completamente rifatto nel terminal, mentre procedono rapidamente i lavori per la nuova pista che, una volta completata, sarà fra le più lunghe del mondo, con i suoi 4.800 metri. Alle strutture, insomma, il governo regionale del Kurdistan sta già pensando, facendo capire che il turismo internazionale è una delle carte su cui si punta per lo sviluppo della regione. Del resto lo stesso ministro curdo per il Turismo, Nimrud Youkhana, afferma che la relativa pace raggiunta dal Kurdistan rispetto all’intero Iraq e il patrimonio storico e paesaggistico della zona sono già fattori di attrazione per nuovi arrivi ogni anno, anche se per ora si resta su cifre modeste. Parallelamente crescono anche gli investimenti (4,3 milioni di euro negli ultimi dodici mesi). Il tipo di clientela che usa questa tratta, dicono dalla compagnia austriaca, è soprattutto business, ma c’è la speranza che l’Iraq si apra in futuro a una pace definitiva e che i flussi turistici aumentino. In questo caso la rotta, almeno per Austrian, sarebbe già aperta.