
La compagnia è già una novità in sé, almeno per l'Italia. Sono passati infatti solo sei mesi dal suo sbarco nel nostro Paese, avvenuto all'aeroporto di Milano Malpensa, dal quale si può volare fino alla capitale del sultanato, Muscat. E se fino ad ora i voli sono stati triangolari, con tappa a Monaco di Baviera sulla via del ritorno verso l'Oman, da giugno i collegamenti da e per Milano saranno diretti. L'arrivo in Italia, quarta destinazione europea toccata dalla compagnia, è avvenuto sulla scia di un'espansione del proprio business che ha fatto di Oman Air una delle più interessanti aviolinee fast growing del mondo, ponendola in diretta concorrenza con giganti già affermati in un'area, il Golfo Persico, molto effervescente per il settore del trasporto aereo negli ultimi vent'anni. E la crescita si è realizzata anche con un occhio alla qualità e al livello dei servizi. Per esempio ancora in inverno, sono state inaugurate due nuove lounge di prima classe e business class all’aeroporto internazionale di Muscat, aperte 24 ore al giorno con spazi per il relax, e una spa dotata di cabine massaggi.

Ma anche l'abitabilità di bordo è stata considerata e Oman Air in aprile è stata premiata con le quattro stelle per la qualità e il servizio dall’ultimo Skytrax Airline Quality Audit. Inoltre la stessa Skytrax ha classificato la poltrona business dell'aerolinea fra le prime tre al mondo per comodità. Fra i recenti riconoscimenti, da annoverare anche quello conferito dalla Baa, la società che gestisce gli aeroporti inglesi, che ha nominato Oman Air la compagnia più puntuale allo scalo di Londra Heathrow. Nonostante l'attenzione all'espansione sul lungo raggio, tuttavia Oman Air non ha trascurato il bacino dell'Oceano Indiano e della regione del Golfo. All'inizio di maggio sono ripresi infatti i servizi tra Salalah, seconda città del Paese, e Dubai, con partenze bisettimanali, mentre a metà mese riprenderanno i voli fra Muscat e l'isola di Zanzibar, in Tanzania, che saranno operati tre volte alla settimana. Abdulrazaq Alraisi, chief commercial officer di Oman Air, ha sottolineato come Zanzibar in particolare sia "una meta unica in termini di potenziale turistico", ricordando anche che l'isola rappresenta la terza destinazione in Africa per il vettore.

E sempre per rafforzarsi sul segmento dei voli regionali e a breve raggio, Oman Air ha anche da poco rinnovato la propria flotta narrow body, introducendo due esemplari dei brasiliani Embraer 175. L'accordo con le officine di São José dos Campos prevede anche la consegna di altri cinque esemplari con un'opzione per ulteriori cinque. L'operazione è stata compiuta in considerazione dell'aumento di domanda sui voli regionali. "Grazie alla flessibilità che ci garantiscono i nuovi velivoli - ha detto Salim Mohammed Al Kindi, chief technical officer e acting ceo di Oman Air - possiamo introdurre nuove rotte point-to-point, attualmente non sostenibili a causa delle dimensioni degli attuali aeromobili. In questo modo i nostri servizi su rotte interne come Khasab e altri nuovi aeroporti inseriti nel piano di sviluppo del Sultanato dell’Oman raggiungeranno un livello di gran lunga superiore". Finora la flotta regionale della compagnia annoverava solo gli Atr 42 configurati con 46 posti in economica, mentre un po' più "tuttofare" era e continua a essere il ruolo dei Boeing 737 700 e 800, rispettivamente da 114 posti e 154 o 156 posti. Gli Embraer 175 di Oman Air colmano quindi un gap e saranno equipaggiati con 71 posti totali, di cui 11 in business e 60 in economica.