Nubi minacciose nel cielo di Air Baltic
La compagnia lettone Air Baltic ha fatto ufficialmente richiesta di protezione contro i creditori al tribunale per continuare a operare i propri voli in Europa, Medio Oriente e nell'area ex sovietica. La dura decisione è arrivata dopo che per sei mesi il management della compagnia aveva insistito sulla necessità di un aumento di capitale ai propri azionisti. Ma se l'investitore privato Baltic Aviation Systems (Bas), detentore del 47,2% del pacchetto azionario, si era anche detto disponibile all'operazione, magari proporzionalmente alla propria partecipazione nella società, dal lato pubblico, cioè dal governo lettone, azionista di maggioranza col 52,7%, si sono susseguiti i rinvii. Questo fino alla mossa sorpresa di annunciare una possibile intenzione di disfarsi della quota Air Baltic in suo possesso. Ora il board della compagnia si è rivolto ai giudici presentando un piano per continuare le operazioni, piano che deve ricevere ancora luce verde, ma per la legge lettone il governo viene così di fatto estromesso da ogni decisione che possa riguardare il vettore.
La corte dovrà anche approvare la nomina di un amministratore straordinario. I colloqui si sono così aperti fra il board di Air Baltic e gli altri azionisti, i quali si sono detti tutti favorevoli a un piano di salvataggio. Solo il 7 settembre il governo lettone aveva ancora dichiarato di voler fare la sua parte e di incrementare addirittura la propria quota nell'azionariato della compagnia, versando soldi pubblici nell'operazione. A dirlo era stato il premier lettone Valdis Dombrovskis in persona, ma Bas, dopo, si diceva, mesi di vane attese, non si è fidata nemmeno delle parole del capo di governo e ha ritenuto più opportuno rivolgersi al tribunale per far fronte alla pressione dei creditori e salvare il vettore. Le perdite del resto, nonostante una continua espansione di mercato, non accennavano a calare. L'anno scorso Air Baltic ha registrato un rosso di 67,2 milioni di dollari e ha chiuso in passivo anche i primi cinque mesi di quest'anno. Nonostante le perdite, il numero dei passeggeri trasportati nel 2010 è salito a 3.206.735 passeggeri dai 2.757.408 del 2009. In Italia la compagnia serve Milano Linate, Venezia e Roma Fiumicino con voli diretti verso la Lettonia, oltre a Pisa, Torino, Napoli, Bari, Brindisi, Lamezia Terme, Catania, Palermo, Cagliari e Alghero.22 settembre 2011

















