Graz, dove il passato incontra il futuro

Graz, dove il passato incontra il futuro

Testo di Sonia AnselmoGRAZ - Il campanile della chiesa di San Francesco, al di là del fiume, si sdoppia specchiandosi sulla Bolla Blu avvenieristica. L'oblò del museo incornicia l'orologio della torre. Enormi buche di…

Svizzera d'inverno, tra sport e feste

Svizzera d'inverno, tra sport e feste

Testo di Angela Rubino ZERMATT - Le foto e i filmati d'epoca, rigorosamente in bianco e nero, fanno commuovere e un po' sorridere. Sciatori abbigliati con bizzare tenute, goffi movimenti sulla slitta o trainati…

Stoccolma, un caldo Natale

Stoccolma, un caldo Natale

Testo di Iride Conti STOCCOLMA- Calore nel grande nord, mentre le luci di Natale illuminano le vie e scaldano gli animi. Dicembre è un mese particolare per Stoccolma e la Svezia. Quando la temperatura…

Alla scoperta di Graz con il Gastro-Tour

Alla scoperta di Graz con il Gastro-Tour

Testo di Sonia AnselmoGRAZ - Non è ancora l'alba e Graz è già animata. I numerosi contadini della regione sistemano la merce appena raccolta sulle bancarelle: è il mercato contadino, dal lunedì al sabato…

Sabbioneta e il sogno dei Gonzaga

Sabbioneta e il sogno dei Gonzaga

Testo di Gioia Stella Mesano SABBIONETA - Racconta la storia di un sogno. Quello di Vespasiano Gonzaga Colonna, del ramo cadetto dell'importante famiglia di Mantova, che volle costruire durante il Cinquecento una città ideale.…

Mekong dal fascino senza tempo

Mekong dal fascino senza tempo

Testo e foto di Sonia Anselmo CAN THO - Il piccolo sampam sembra volare sulla superficie, mentre la ragazza dal cappello a cono rema senza sosta. Il canale è affollato di altre imbarcazioni uguali,…

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Nov
20

Sabbioneta e il sogno dei Gonzaga

sabbionetaaperturaTesto di Gioia Stella Mesano

SABBIONETA - Racconta la storia di un sogno. Quello di Vespasiano Gonzaga Colonna, del ramo cadetto dell'importante famiglia di Mantova, che volle costruire durante il Cinquecento una città ideale. E così Sabbioneta ha messo in pratica, pietre e mattoni, l'utopia del Rinascimento, tanto da conquistarsi il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell'Umanità per l'Unesco.  Tuttora, nonostate i ponteggi e i lavori di ristrutturazione per sistemare quello che il terremoto di qualche anno fa
ha distrutto, è un incanto. Nel silenzio della campagna mantovana, circondata da piccoli borghi agricoli, sembra catapultata al presente  da altri secoli con le sue strade acciottolate, i palazzi, l'atmosfera tranquilla.

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Ott
16

Navigando sul Mincio tra fiori di loto e aironi

mincioaperturaTesto e foto di Iride Conti

GRAZIE - Lo stormo di cormorani si alza leggiadro in volo, librando le ali nere in sintonia sull'acqua. È il segnale che l'inverno si sta avvicinando e che questi uccelli migratori stanno arrivando per passare la stagione fredda al riparo nel Parco naturale. La barca naviga tranquilla e senza rumore lungo il fiume Mincio e i canali che si diramano e che sembrano dividere in due un mare di verde. Sono le gigantesche foglie dei fiori di loto, che ormai hanno preso possesso di quasi tutta quest'area protetta, guardati a vista dai responsabili del parco, perchè la loro estensione provoca parecchi danni alla flora e alla fauna locale, oltre ad avanzare a dismisura nell'acqua. Eppure a luglio, quando sono in piena fioritura, offrono uno spettacolo indimenticabile di colori, dal rosso cupo al rosa tenue, unico nel suo genere in Italia.

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Set
15

Conquistatori, santi e artisti a Spoleto

spoletoaperturaTesto e foto di Sonia Anselmo

SPOLETO - Storia, cultura, architettura, gastronomia. I tanti aspetti di Spoleto, nel cuore dell'Umbria, antica e suggestiva, legata alla memoria collettiva per molti eventi, dalle rassegne d'arte varia, teatro, letteratura, balletto, alle leggende nelle pieghe dei secoli. E anche se non avesse tutto questo, basterebbe un giro nella cittadina, tra archi, vicoli, salite e piazze, per rimanere affascinati dalla sua bellezza e unicità. Ad esempio, il percorso per arrivare al Duomo, forse il monumento più conosciuto, è una deliziosa passeggiata tra botteghe che vendono i prodotti locali, tartufo soprattutto, piccoli negozi di artigianato, ristoranti dalle pietanze tipiche, mura bianche di pietra e stradine di ciottoli: all'improvviso si getta lo sguardo a sinistra ed eccola lì la Cattedrale di Santa Maria Assunta, in fondo alla celebre discesa che fa da sfondo a cartoline, fotografie e agli spettacoli del celeberrimo Festival dei Due Mondi.