Suggestioni della Corsica tra mare e monti

Suggestioni della Corsica tra mare e monti

Testo e foto di Sonia Anselmo BASTIA - Un panorama di contrasti: il mare luccica blu, la vegetazione rigogliosa riempie lo sguardo di verde, i borghi sulla litoranea e quelli sulle montagne risplendono…

Leoni marini e granchi a San Francisco

Leoni marini e granchi a San Francisco

Testo di Gioia Stella MesanoSAN FRANCISCO - Il rumore è quasi assordante, sembra un tuono prorogato nell'etere, un rimbonbo animalesco. Ci si guarda intorno alla ricerca di dove possa provenire, niente. Basta…

Urbino, il Duca abita qui

Urbino, il Duca abita qui

Testo di Maria Luisa BruschetiniURBINO - Anche solo passando lungo la strada che la costeggia non ci si può dimenticare di Urbino e del suo profilo perfetto da scenografia rinascimentale. Della città sinuosamente…

Lungo la strada degli Artigiani in Corsica

Lungo la strada degli Artigiani in Corsica

Testo e foto di Sonia Anselmo CALVI - Ceramica, vetro o strumenti musicali? Dolci o vino? Se è impossibile una scelta, perchè non provarli tutti? Con la Strada degli Artigiani si può, oltre…

Bruxelles e le begonie in piazza

Bruxelles e le begonie in piazza

Testo Angela Rubino BRUXELLES - Colori e profumi per un kilim unico al mondo in una piazza altrettanto speciale. Un tappeto di fiori, in particolare di begonie, si stende sulla Grand Place di Bruxelles…

Bastia tra Santi e marinai

Bastia tra Santi e marinai

Testo e foto di Sonia Anselmo BASTIA - Napoleone, in versione imperatore romano, ha lo sguardo perso all'orizzonte, verso l'isola d'Elba, mentre Place Saint-Nicolas sotto di lui si riempe di gente, suoni e…

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Lug
28

Urbino, il Duca abita qui

urbinoaperturaTesto di Maria Luisa Bruschetini

URBINO - Anche solo passando lungo la strada che la costeggia non ci si può dimenticare di Urbino e del suo profilo perfetto da scenografia rinascimentale. Della città sinuosamente distesa tra due colli e raccolta tra le sue mura in cui si incastrano come due torce i torrioni, si hanno scarse notizie prima della sua esplosione quattrocentesca. Urbino è legata a Federico II da Montefeltro, immortalato nel ritratto di Piero della Francesca, amico del Duca,  reso famoso dal suo mecenatismo che contribuì allo sviluppo del Rinascimento, che ancora oggi rappresenta una risorsa economica e culturale per il nostro Paese. Federico si arricchì mettendo le sue capacità di condottiero e guerriero a servizio di varie potenti, investì i suoi averi a dare lustro a Urbino che divenne un crogiolo di artisti di ogni provenienza, tale era il valore delle opere d’arte accumulate che, dopo l’annessione di Urbino allo Stato Pontificio, molti capolavori dal Palazzo Ducale urbinate furono portati a Roma.

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Giu
19

Caprarola, a casa dai Farnese

caprarolaaperturaTesto di Gioia Stella Mesano

CAPRAROLA - La strada stretta taglia in due i vasti noccioleti, verdi e rigogliosi, mentre qualche trattore sale faticosamente su per i monti. Sembra un panorama idialliaco e bucolico, dove il tempo si può fermare. Vengono in mente le carozze che si inerpicavano su questo sperone di tufo e per i viottoli del borgo: la loro meta era il grande ed elegante palazzo, dominante tutta la zona. Nell'atrio decorato si può vedere esattamente come era il viale nell'epoca di massimo splendore, negli affreschi che lo ritraggono nelle quattro stagioni: armonioso e tutto in boccio in primavera, fresco e invitante d'estate, con i boschi infiammati nell'autunno, imbiancato dalla neve in inverno. Ancora oggi Palazzo Farnese, le sue sale maestose e i suoi giardini, è il cuore di Caprarola, delizioso paese della Tuscia, in provincia di Viterbo, a poco più di cento chilometri da Roma, posto tra le vie consolari Cassia e Flaminia, tra i monti Cimini e il lago di Vico.

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Giu
12

Firenze tra Dante e Dan Brown

firenzeiaperturaTesto e foto di Maria Luisa Bruschetini

FIRENZE - Firenze raccolta nella sua valle tracciata dall’Arno. Il suo centro storico arrotolato intorno a un edificio con righe e quadretti a colori, affiancato  da un pilastro con gli stessi colori e fronteggiato, quasi nascosto da un’altra costruzione a strisce massiccia come una roccia, il tutto buttato in una  piazza che sembra gonfiarsi per l’ingombrante presenza. Ecco eppure Santa Maria del Fiore, il campanile di Giotto e il battistero appaiono un equilibrio  pressoché perfetto di leggiadria, imponenza ed eleganza, come la sua cupola rossa sintesi dell’essenza fiorentina e punto di riferimento per la città, “un gigante inamovibile in piazza del Duomo”, dice Dan Brown nel bestseller "Inferno" (Mondadori 2013) ambientato proprio qui.
Lorenzo Il Magnifico, il più illustre della dinastia Medici, scrisse un poema dedicato alla caducità della vita "di doman non v’è certezza"… e proprio grazie al suo mecenatismo possiamo ammirare ancora oggi a distanza di secoli opere d’arte.