Vacanze ad alta quota anche senza sci

Vacanze ad alta quota

L’inverno sta arrivando e presto tutte le nostre meravigliose località sciistiche assumeranno un fascino senza eguali tingendosi di bianco. L’Italia, poi, è pur sempre il Paese dove si mangia meglio in assoluto ed ecco che la settimana bianca diventa una vacanza irresistibile.

Scia solo uno della coppia? L’altro non è sportivo? Niente paura, sette giorni sulla neve possono essere meravigliosi anche per chi, pur essendo sportivo, non ha mai indossato gli sci o per chi di attività fisica e sforzi proprio non ne vuole sapere.

Una passeggiata trai mercatini scaldandosi le mani con una bella tazza di vin brulé, una gitarella con le ciaspole alle prime luci del mattino o, tutt’al più, una passeggiata con gli sci di fondo (ma senza incappare in pendenze eccessive) possono essere altrettanto piacevoli.

Ci sono poi anche gli amanti di bob e slittini, i goderecci che saltano di rifugio in rifugio tra bombardini (la famosa bevanda delle nevi a base di panna, zabaione caldo, brandy e caffè) e torte ai frutti di bosco e gli “abbronzati”, ovvero coloro che se ne stanno tutto il tempo, nubi permettendo, a prendere il sole ai piedi degli impianti.

In cima alla lista ci sono infine i super stressati, coloro che restano interi pomeriggi nella spa e guardano i fiocchi di neve cadere dal cielo soltanto attraverso un vetro semi-appannato, magari tra saune, bagni turchi e idromassaggi (l’ultima moda è quella del bagno bollente all’esterno).

Per tutti questi turisti alternativi, grazie ai quali la classica settimana bianca è tornata di moda, i media hanno coniato un nuovo termine: Slons, acronimo di Snow lovers no skies. Come dire… Montagna sì ma slow! E’ anche grazie agli Slons dunque se, dopo anni di flessione e fatturati in rosso, il cosiddetto “sistema neve” è nuovamente in ripresa.

Un fenomeno alimentato in parte anche dagli attacchi terroristici che hanno dirottato un’enorme quantità di persone dalle capitali europei alle località montane, considerate luoghi sicuri in cui far divertire i propri figli lontani dai meccanismi e dagli attriti internazionali.

Dopo il boom degli stranieri, proprio perché le classiche settimane bianche nel Bel Paese erano troppo costose, sono tornati in massa anche gli italiani. Tutto merito dei last minute e dei pacchetti low cost che consentono anche a chi non ha una grandissima disponibilità economica di concedersi una pausa innevata.

Dopo anni di scetticismo lo hanno capito anche gli operatori del settore che hanno lanciato a raffica offerte di ogni sorta: per l’acquisto di skipass, per il pernottamento, per i pasti in baite e rifugi e persino per le precedentemente costosissime lezioni di sci o snowboard.

In collaborazione con: www.viaggievacanze.eu

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