Stromboli, perla nera dell'Eolie

Stromboli, perla nera dell'Eolie

Testo di Angela Rubino GINOSTRA - Fuori stagione, quando l'aria rarefatta sa di primavera e non c'è ancora la folla, il fascino è ancora maggiore. L'acqua può essere calda, l'orizzonte limpido e la tranquillità…

Di corsa a Phuket

Di corsa a Phuket

Testo di Iride Conti PATONG - Non solo mare e divertimento. Anche se è famosa per queste due caratteristiche, per l'acqua cristallina e la vita notturna, Phuket ha da rivelare aspetti inediti, anche sportivi.…

Londra da mangiare al Borough Market

Londra da mangiare al Borough Market

Testo di Claudia Di Meo LONDRA - Sotto la curva del fiume. Giusto all'angolo con London Bridge. Tra il gotico romano della Southwark Cathedral, il moderno dello Shard e il fiume lento  che…

Le rotte golose della Normandia

Le rotte golose della Normandia

Testo di Gioia Stella Mesano ROUEN - È  la terra adatta ai golosi. Formaggi, frutti di mare, mele e liquore. Un trionfo ricco di gusto per una meta che  offre tantissimo agli appassionati di…

A casa di Shakespeare

A casa di Shakespeare

Testo e foto di Sonia AnselmoSTRATFORD UPON AVON - Le famiglie si godono il picnic sui prati o sotto la magnolia in fiore, le coppie remano sulle barchette sulle acque calme, i bambini danno…

Nikko e il fascino antico del Giappone

Nikko e il fascino antico del Giappone

Testo di Sonia Anselmo NIKKO - La neve depositata sulla strada, accanto ai templi, sulle scale, forma uno spesso strato. Mentre un monaco si  dà da fare per spalarla, il suo bianco sporco…

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Nov
04

Il Tao del viaggio

il-taoPaul Theroux - Dalai Editore, Milano - pp. 334

"Da bambino sognavo di andare via di casa, lontano. Avevo in mente l’immagine della fuga, vedevo la mia piccola persona scappare via da sola. Non mi veniva in mente la parola “viaggio”, e neanche il termine “trasformazione”, che in realtà avrebbe definito al meglio le mie aspirazioni, inespresse ma costanti. Volevo trovare un nuovo me stesso in un posto lontano e dedicarmi a cose nuove. Avevo una fede cieca nell’importanza dell’altrove". Così scrive Paul Theroux ne "Il Tao del viaggio", una bella e originale raccolta che "ha come tema la gioia che si prova a viaggiare e a leggere storie di viaggi". Il muoversi, lo spostarsi, il ricercare altro, intesi nelle più diverse accezioni: il viaggio abbinato alla tradizione, alla politica, all’avventura, all’amore, al perder tempo, alla fuga... Il tutto intervallato da pillole di saggezza di viaggiatore doc, da Freya Stark a Robert Louis Stevenson, da Claude Lévi-Strauss a Paul Bowles e altri ancora, passando per capitoli in cui si analizza ciò che ci si porta in viaggio, o si elogia il fascino del treno, definito come il mezzo di trasporto più adatto all’osservazione, per poi riflettere su quanto conti la lunghezza del girovagare, ai fini della profondità dell’esperienza.

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Ago
10

Bretagna. Natura, arte, poesia e mistero tra oceano e cielo

BretagnaokDario Giardi - Polaris, Vicchio di Mugello (Fi) 2009 - pp. 227  

La quarta di copertina avverte sulla natura ibrida di questo libro, che è, allo stesso tempo, un po' diario di viaggio, un po' reportage, un po' guida turistica, un po' percorso introspettivo. Proprio quest'ultimo è l’aspetto dominante della narrazione e, in fondo, non stupisce neanche tanto che lo sia, dato che la Bretagna, con i suoi silenzi, le sue lande verdi e sterminate, l’azzurro dell’oceano, la presenza forte degli elementi, le tempeste e i megaliti, è capace di suggestionare come pochi altri luoghi al mondo. Non a caso la Bretagna ha rappresentato una parentesi creativa per molti artisti, su tutti Paul Gauguin, che vi soggiornò a lungo, calamitando attorno a sé personaggi attratti, come lui, "dalla bellezza selvaggia del luogo e dal sapore arcaico della sua cultura". Personaggi che, più tardi, avrebbero dato vita alla Scuola di Pont Aven. Dario Giardi, viaggiatore per vocazione, ci racconta la Bretagna interpolando nozioni, dati e descrizioni, con impressioni personali, ricordi, sensazioni, poesie, riflessioni, che fanno di questo libro non solo un prodotto originale, ma un’opera appassionata e in grado di regalare momenti piacevoli sia a chi la Bretagna l’ha vista e la ricorda o la rimpiange, sia a chi, non essendoci mai stato, la immagina e la sogna.

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Lug
08

Viaggio nell'Italia sotterranea

ItaliasotterraneaokFabrizio Ardito - Giunti, Milano 2010 - pp. 192

"Tutti sappiamo che l’Italia è il Paese che possiede il più alto numero di beni artistici, storici e architettonici del mondo. Ciò che molti non sanno è che le città italiane conservano anche un patrimonio molto diverso; meno appariscente e decisamente nascosto. Sotto al livello delle vie e delle piazze delle nostre città, accessibile da tombini, cantine e porticine nascoste e insospettabili, si estende un vero e proprio mondo sotterraneo che merita di essere conosciuto, apprezzato e valorizzato perché può aiutarci a comprendere meglio la storia dei luoghi della nostra vita quotidiana, della loro nascita e crescita, della loro forma". Così scrive il giornalista e fotografo Fabrizio Ardito, autore di "Viaggio nell’Italia sotterranea": ventuno itinerari di grande fascino, che ci trasportano in atmosfere particolari, inusuali, senz’altro accattivanti. Dalle meraviglie ipogee di Trieste, Bologna, Siena, delle miniere toscane, Narni e Amelia, Orvieto, Roma, Napoli, Matera, Gravine pugliesi e Sulcis - sino ai sotterranei di Prali, Torino, Milano, Monteneve e Ridanna, Santarcangelo, Chiusi, Perugia, Todi, Pozzuoli e Palermo.