Prenotazioni online: ecco com’è cambiato il modo di viaggiare

prenotazioni online

Sappiamo riconoscere un sito affidabile per la prenotazione di pacchetti vacanza? Ci è mai capitato di acquistare su internet pensando di risparmiare finendo per spendere molto di più rispetto a quanto avremmo investito in agenzia? E siamo abbastanza scaltri da prevenire truffe e raggiri?

Difficile rispondere a tutte queste domande. Ci hanno provato gli esperti dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano. Secondo la ricerca, big data analytics, intelligenza artificiale e realtà aumentata diventeranno sempre più centrali e la velocità con cui si sapranno comprendere e sfruttare questi nuovi fenomeni nei prossimi 3-5 anni stabilirà chi subirà l’innovazione rispetto a chi riuscirà a darsi un ruolo sul mercato.

Insomma, riuscirà a ritagliarsi uno spazio maggiore chi sarà più abile a scalare i motori di ricerca e a promuoversi sui social proprio per via del massiccio fenomeno dello zapping digitale. Nello specifico la prenotazione di vacanze online è aumentata del 9% nel 2016 ma è destinata a crescere ulteriormente nel 2017 e nel 2018 fino a far scomparire quasi del tutto i sistemi tradizionali.

Segmentando l’indagine sui diversi prodotti oggetto di studio, il mondo dei Trasporti raccoglie il 73% del mercato (in crescita dell’8% a valore), seguito dalle Strutture ricettive con il 15% (+10%) e dai Pacchetti viaggio con il 12% (+15%). Tra le Strutture ricettive diminuisce l’apporto dell’alberghiero rispetto alle strutture extra-alberghiere, un cambiamento dovuto alla sempre più ampia diffusione delle piattaforme di sharing economy nel mondo dell’accomodation.

In sostanza ciò che i turisti acquistano sempre più online sono i viaggi poi, magari, si affidano a prenotazioni estemporanee, ad agenzie o al consiglio dell’amico dell’amico. L’indagine presentata suddivide gli utenti in “voraci digitali”, pari al 42%, coloro che utilizzano prevalentemente internet per le prenotazioni come un marketplace in una logica di cross-buying, fanno maggior uso del mobile, prenotano con maggior anticipo e spendono più della media; i “selettivi digitali”, pari al 58%, che invece prenotano più last minute e utilizzano la rete in modo meno intenso, soprattutto per ricerca e condivisione.

All’interno di questi gruppi le donne sono generalmente più “selettive”, mentre tra i “voraci” troviamo più uomini e millennial. Questi ultimi, in sostanza, prenotano sul web per partito preso senza dedicare sufficiente attenzione alla scelta della struttura ricettiva o del costo.

Si vogliono sbrigare e basta e in quest’ottica ad avere maggiore possibilità di imporsi è il sito meglio indicizzato, che sfrutta meglio keyword e social. Per tutti, insomma, il comportamento ricorrente ricorda molto lo zapping televisivo, ma avviene tra canali fisici e digitali.

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