Sulla Grande Barriera Australiana arrivano le tartarughe
Testo di Vincent Delisle HERON ISLAND - Si avvicina novembre e come ogni anno inizia sulle coste dell'Australia orientale la stagione in cui le tartarughe verdi approdano per deporre le uova. I grandi rettili pinnati, della specie Chelonia mydas, sono attratti in particolare dalle spiagge sabbiose di due isolotti al largo del Queensland, a cavallo del Tropico del Capricorno: Heron Island e Wilson Island. Le due prescelte non sono certo grandi isole. Come tante altre in queste acque del Mar dei Coralli, sono fette di terra di poche centinaia di metri di ampiezza, bordate di sabbia candida e con un cuore di verde e rigogliosa vegetazione. Ma lo spettacolo che al calar della sera si presenta praticamente ogni giorno e continua fino a febbraio è emozionante e permette di comprendere meglio i processi riproduttivi di questi splendidi animali. Ovviamente sempre con le dovute cautele, per evitare di disturbarli.
Tiaré, il piccolo grande fiore della Polinesia
Testo e foto di Sonia Anselmo PAPEETE - Dalle collane di fiori alla marmellata. Ci fanno davvero tutto in Polinesia con il tiaré. Una piccola gardenia bianca, a volte dai riflessi gialli e a volte rosa, che nasce e cresce spontanea in queste isole baciate dal sole. Il tiarè è il simbolo del paradiso terrestre tahitiano. Nell'arcipelago delle Società si trova ovunque. L'incontro con la Gardenia tahitensis, dal nome botanico e della famiglia delle Rubiacee, avviene subito, nemmeno saliti sulla scaletta dell'aereo che porta a Papeete: le hostess distribuiscono un bocciolo alle viaggiatrici, che si aprirà durante il lungo volo, da mettere dietro le orecchie come usano le polinesiane. Anche l'aereo lo porta ben dipinto sul timone di coda: bianco su fondo azzurro, rende unica la compagnia Air Tahiti Nui.
Moorea, l'isola dell'incanto
La chiamano "l'isola magica" e con ragione. James Cook, quando approdò qui nel 1768 dalla brume inglesi, dovette avere una visione in questo paradiso d'acqua cristallina, natura lussureggiante e pace sovrana. Lo stesso choc che ha chi arriva anche oggi a Moorea, una delle splendide isole dell''arcipelago della Società, nella Polinesia Francese. Un eden a qualche minuto d'aereo e ad appena trenta minuti di traghetto dalla sorella più mondana, Tahiti, da cui è separata da un braccio di mare di soli 17 chilometri. Avvolta da una quieta dolcezza, Moorea è dominata dalla natura ed è sviluppata a tridente: tre fasce di terra che si estendono nell'oceano e dominate da otto montagne. Maestosa e regale, l'isola è anche detta "giardino" per la sua vegetazione rigogliosa. Spiagge di sabbia bianchissima che si affacciano su una laguna dai riflessi verdi e turchesi, montagne a picco che si specchiano nell'acqua del mare, panorami mozzafiato come quelli legati alle due baie gemelle a nord dell'isola: la baia di Cook, dove sbarcò il celebre navigatore, e quella di Opunohu.

















