Click on the slide!

Molfetta come Jurassic Park

Testo di Iride ContiMOLFETTA - Un'estate jurassica a tutto brivido. Sullo stesso mare che in tempi remoti vide arrivare bizantini e incursioni saracene, ora sono approdati i dinosauri. Molfetta diventa per la stagione la base del terribile Tyrannosauro,…

Click on the slide!

A caccia di Angeli e Demoni a Roma

Testo e foto di Maurizio BarbatoROMA - Ogni città ha un proprio ritmo, e quello di Roma differenzia la capitale d’Italia da tutte le altre grandi città del mondo. È una metropoli contemporanea, adagiata nella  culla di una storia…

Click on the slide!

Vivace Montréal dalle due anime

Testo di Gioia Stella MesanoMONTRÉAL - Lussureggiante d'estate, rarefatta d'inverno. Montréal ha due anime, due aspetti legati alle stagioni e al clima. Diversa ogni mese, affascinante sempre. Bianca e raccolta durante il freddo e la neve,…

Click on the slide!

Laigueglia a ritmo di percussioni

Testo di Luca Trambusti LAIGUEGLIA - Laigueglia, una delle località della Riviera ligure di Ponente, si apre all’estate con una manifestazione musicale che arriva alla “maggiore età”.  Dal 18 al 23 Giugno si terrà la 18° edizione del…

Click on the slide!

Creta, dove natura e storia si fondono

Testo di Sax Di Drego HERÀKLEION - Mare cristallino, miti antichi e tantissima Storia. Creta incanta facilmente chi ci arriva sia per passare le vacanze in relax e sia per apprezzare le radici e la tradizione millenaria. Una…

Click on the slide!

Paradiso sardo a Siniscola e dintorni

Testo di Angela Rubino SINISCOLA - La spiaggia è lunga, bianca e fina. Non bisogna per forza andare ai tropici per trovare un Paradiso terrestre. Basta la zona di Siniscola, località della costa nord orientale della Sardegna, dominata…

Stampa
PDF
Mag
27

Baccalà in insalata, provatelo con i fiori

04_baccalaA cura di Filippo Artioli, chef di La Trattoria di Oscar a Bevagna (Pg)  

Manuel Vázquez Montalbán lo definisce "un'eccellente mummia resuscitata". Verissimo! Prima di tutto forse non tutti sanno che vi è una bella differenza tra baccalà e stoccafisso. Anche se nel gergo comune in alcune parti d'Italia parlando di stocco si intende il baccalà e viceversa, vi ricordo che il baccalà è un filetto di merluzzo (viene anche chiamato il maiale del mare, in quanto non si butta niente) dei mari del nord Europa o Atlantico settentrionale, come le acque intorno all'Islanda. Che viene pulito appena pescato e coperto di sale immediatamente. Lo stoccafisso invece si essicca intero al vento e solo la testa viene asportata. L'essiccatura all'aperto fa sì che il pesce diventi duro come un bastone. Infatti la stessa parola stoccafisso deriva dal tedesco stockfisch probabilmente proprio perchè doveva essere stoccato e trasportato altrove per lungo tempo. Ma su questo argomento torneremo alla fine dell'estate.
Stampa
PDF
Mag
20

Piccione che passione

03_piccioneA cura di Filippo Artioli, chef di La Trattoria di Oscar a Bevagna (Pg)  

Probabilmente è il mio piatto preferito, ne sono così attratto che lo mangerei continuamente. Grande è però la diatriba: piccione ben cotto o al sangue? Personalmente lo preferisco al sangue, ma lo gusterei comunque anche ben cotto. Qui in Umbria solitamente si cucina come arrosto in casseruola, farcito con una sorta di buon polpettone, oppure alla diavola: aperto sulle braci di vite, ginepro e ulivo. Ma prima di andare avanti voglio integrare con pochissime info rubate all'amico Cesare Castellini, della Facoltà di Agraria dell'Università di Perugia. "L’area di origine dell’allevamento è l’Emilia-Romagna, dove ha avuto origine la maggior parte delle razze italiane da carne quali Sottobanca, Romagnolo e Piacentina. A queste si aggiunge il Romano che può essere considerato il gigante della specie (adulti kg 1,2-1,3) e il Mondano francese che è servito alla formazione dell'attuale Texano. La moderna colombicoltura si avvale oggi di razze selezionate negli Usa, quali il King bianco e Silver, il Texano, il Carnau e l’Hubbel.
Stampa
PDF
Mag
13

Quando il carciofo chiama... poi facciamo l'amore

02_carciofiA cura di Filippo Artioli, chef di La Trattoria di Oscar a Bevagna (Pg)  

Se si fa l'amore è necessario patire un po' di freddo, ma non c'è da preoccuparsi se abbiamo anticipato il fatto con un buon piatto di carciofi. Che siano di Sant'Erasmo o Sezze, pugliesi o sardi, non importa, ciò che conta è che siano di bell'aspetto e cioè: punte chiuse, senza ammaccature, privi di peluria, verde scuro o rosso moro, spinosi o no sull'esterno, croccanti e teneri all'interno. Per 4 persone prendo oggi 4 cimaroli o "padri" o "mamme", provenienti dal vicino Lazio (Sezze). L'amico Andrea da Sabaudia mi procura e spedisce questa gastrolibidine quasi ogni settimana. Almeno fino a quando saranno pronti ottimi carciofi umbri, tra Passaggio di Bettona e Spello. Achtung achtung! Qui non sono ancora pronti i nostri pomodori, così cercherò un ottimo siciliano oppure... non li userò.