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Le ultime nevi del Queyras

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Magicland, il regno dell'avventura

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Turchia antica e spirituale

In collaborazione con Eteria Viaggi  ISTANBUL - Culla di civiltà e di grandi concili. La Turchia nella sua storia ha visto anche muovere i primi passi alla Chiesa, che in questa terra si riunì…

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Il Titanic rivive nel centenario

Testo di Gioia Stella Mesano  BELFAST - Una storia di orgoglio umano, di sfida al mare, di gesti eroici e vigliacchi, fino all'atto conclusivo, la tragedia e la morte. Racchiude molti insegnamenti la vicenda del Titanic, quasi…

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Il dono dell'armonia di Luang Prabang

Testo e foto di Iride Conti LUANG PRABANG - Il Mekong scorre lento nella luce grigia dell'alba. I monaci, con le loro tuniche arancioni, sono un colpo di colore per le strade della cittadina: in fila indiana, avvicinano il…

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Apr
07

Matteo Macchioni tra mare e monti

matteomacchioniokHa la musica nel sangue sin da bambino. Del resto, Matteo Macchioni è nato a Sassuolo, città natale di tanti big delle sette note. "Il paese è piccolo, ma è pieno di scuole di musica dove imparare gli strumenti e c'è una bella corale per cantare. È facile, ci sono molte opportunità per chi vuole provare. Io sono l'ultima ruota del carro, appena arrivato". Da adolescente, Matteo prendeva ogni giorno il treno per andare al Conservatorio di Reggio Emilia a studiare, ma la chance per farsi conoscere l'ha avuta dalla tv. È stato il primo tenore ad affrontare il palcoscenico di "Amici di Maria De Filippi", arrivando in finale. Attualmente ha pubblicato "D'altro canto", il cd di debutto dove alterna brani d'opera a pezzi pop, come il singolo "Trasparente", scritto da Pacifico, o altri composti da Tricarico e da Pierdavide Carone, ex compagno di "Amici".


"Ho due grandi amori: il mare e la montagna. Per questo, i miei posti del cuore sono legati alla natura, allo sport e alla tranquillità. Come Torre dei Corsari, un delizioso paesino sulla Costa Verde sotto Oristano. È un luogo conosciuto agli amanti della Sardegna meno mondana, a chi cerca mare e pace. Ci sono andato spesso: si popola solo l'estate, in inverno molti si trasferiscono nell'entroterrra. È un posto incantato per me: non amo stare fermo sotto l'ombrellone, faccio snorkelling e così apprezzo le calette isolate che ci sono qui. È un mare che si fa dare del lei, che esige rispetto, ogni tanto è sferzato dal maestrale e bisogna stare attenti. La natura qui è incontaminata e puoi stare da solo, senza gente intorno, a goderti l'acqua. Può sembrare anacronistico per uno giovane come me, ma io amo proprio questa solitudine, la tranquillità. Qui vengono tanti sub, ma io preferisco lo snorkelling: la fauna è molto ricca, anche se non è ovviamente quella della barriera corallina. Capita di incrociare qualche medusa e conviene risalire sugli scogli, ma significa che l'acqua è pulita. Non mi piace pescare, ho provato, ma poi ributto in acqua il pesciolino e non ho panzienza a stare in attesa. Ho fatto parecchi incontri con stelle marine e tartarughe, ma quello che mi ha emozionato di più è stato vedere passare sotto di me un intero branco di pesci argentati e ritrovarmici nel mezzo. In Sardegna, poi, si mangia benissimo con il pane carasau, il pesce cucinato alla brace e si chiude il pasto con il mirto, superalcolico! È una vacanza per pochi, ci vado con amici e conoscenti di paesi vicini a godermi il mare. Al contrario, in montagna mi è capitato di andare con gruppi numerosi di persone. Anche qui, amando la natura, lo sport e la tranquillità, ho scelto una zona bellissima, la Valle di Rabbi, una zona incontaminata vicino a Madonna di Campiglio. È una rarità per il Trentino: non ha una funivia, né impianti di risalita che funzionano anche in estate. Ci sono molti rifugi che bisogna raggiungere a piedi e per me che amo il trekking sono l'ideale. Ti ritrovi immerso nella natura, con laghi limpidi, una pista da sci da fondo, si può andare a cavallo e soggiornare presso agriturismi. È tutto a misura d'uomo e va rispettato. Ho fatto incontri belli e brutti, come quella volta che una grossa vipera mi è salita su un piede. Bisogna stare immobili e aspettare che vada via, anche se la prima reazione è scappare, non morde, attacca solo per paura. E poi c'è una parte che io chiamo la "valle delle marmotte" per quante se ne vedono. Questo è il Parco Nazionale dello Stelvio e, accompagnati dalle guardie, si possono avvicinare anche i caprioli e si dorme nelle baite, tutti insieme come in una grande camerata. Si mangiano i canederli, lo speck e la polenta con i funghi. Uno dei ricordi più belli che ho è la visione di due scoiattoli che si rincorrevano da albero in albero, giocavano a nascondino tra loro. Un angolo di vera pace. Adesso ho in programma un viaggio a New York, non ci sono mai stato e spero di vedere mondi e situazioni diverse grazie al mio lavoro che mi porterà all'estero".